Strategie di self-management nella pratica clinica

Cos'è il self management sanitario

L’aumento delle malattie croniche nei paesi a sviluppo avanzato ha comportato la necessità di ripensare i modelli tradizionali di assistenza sanitaria, orientandoli verso un approccio più proattivo. In questo contesto si inserisce il concetto di self management sanitario, che è la capacità del paziente di partecipare attivamente alla gestione della propria condizione di salute, sviluppando competenze che vanno oltre la semplice adesione alle terapie.

Si tratta di acquisire strumenti pratici e decisionali per affrontare la quotidianità della malattia, ma l’autogestione deve essere sostenuta da una rete integrata che coinvolge servizi sanitari, comunità e organizzazioni sociali, promuovendo un equilibrio tra prevenzione, cura e responsabilizzazione individuale. In questa prospettiva, il self management diventa un elemento chiave per migliorare la qualità della vita dei pazienti e la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Cosa c'entra la tassonomia con il self management sanitario?

La tassonomia nel contesto del self-management sanitario riguarda il linguaggio comune e strutturato, essenziale per organizzare, comprendere e applicare in modo efficace le strategie di cura personale. Aiuta a definire gli interventi, permettendo a pazienti, operatori sanitari e ricercatori di avere un riferimento standardizzato. 

  • crea un vocabolario condiviso per descrivere le azioni di autogestione (es. monitoraggio, assunzione farmaci, gestione dello stile di vita), rendendo gli interventi più chiari e replicabili;
  • aiuta i pazienti a riconoscere e categorizzare le proprie necessità e i comportamenti di gestione della malattia, aumentando la consapevolezza e la capacità di azione;
  • la tassonomia è fondamentale per lo sviluppo e l'efficacia di app e strumenti digitali che supportano i pazienti nel monitoraggio di parametri come la glicemia o l'aderenza terapeutica;
  • supporta l'integrazione di strumenti come la cartella clinica elettronica, permettendo un flusso di informazioni più coerente tra paziente e sistema sanitario

Un incontro sulla tassonomia nel self-management sanitario

UniGe organizza l'incontro: Using the 'Taxonomy of everiday self-management strategies (TEDSS)' to guide self-management research and practiceStrategie di self-management nella pratica clinica.

L'incontro sarà al polo didattico Alberti dell'Università di Genova, lunedì 23 marzo 2026 dalle ore 16:00 alle ore 17:00. Il workshop è aperto a tutte le persone che si occupano professionalmente di salute (psicologhe, psicologi, mediche, medici, professioniste e professionisti sanitari delle 4 classi).

L'incontro sarà tenuto da Tanya Packer, docente emerita all'Università di Dalhousie in Nuova Scozia. Tanya Packer è una ricercatrice di rilievo internazionale nel campo dei servizi sanitari e della ricerca clinica, con una carriera sviluppata in quattro università tra Nord America, Asia e Oceania. Terapista occupazionale, si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone con condizioni croniche, con focus su self-management, fatigue e patient-reported outcomes. Autrice di oltre 120 pubblicazioni, ha ottenuto importanti finanziamenti alla ricerca e ha formato numerosi giovani studiosi, collaborando attivamente con università e centri di ricerca a livello globale. La sua expertise nell'ambito del self-management delle condizioni croniche è trentennale ed è stata la prima creatrice di un intervento evidence-based per la gestione della fatica. 

incontro Tanya Packer self manager sanità


L'incontro è organizzato dal gruppo di ricerca NEUROTUNE, coordinato da Elisa Pelosin, docente dell'Università di Genova.

lunedì 23 marzo 2026

Incontro: Using the 'Taxonomy of everiday self-management strategies (TEDSS)' to guide self-management research and practice Strategie di self-management nella pratica clinica.

di Claudia Ferretti