ENCoRS, a Delft nasce il cantiere europeo della research security

2 giorni, oltre 60 relatrici e relatori, 40 sessioni e circa 500 partecipanti provenienti da università e centri di ricerca di più di 30 Paesi: la prima edizione di ENCoRS – European Network Conference on Research Security si è chiusa a Delft (Paesi Bassi) con l’ambizione dichiarata di diventare l’appuntamento annuale europeo per chi, in università, enti di ricerca e istituzioni, lavora sul confine sempre più delicato tra apertura scientifica e sicurezza.

Il tema guida di ENCoRS 2026, "How to keep open research secure?", fotografa bene la posta in gioco: proteggere la ricerca da trasferimenti indesiderati di conoscenza, influenze indebite e possibili abusi dei risultati scientifici, senza rinunciare alla cooperazione internazionale e alla libertà accademica.

ENCoRS 2026
Board di coordinamento ENCoRS 2026 | Delft, Paesi Bassi

La manifestazione si colloca in un momento politico cruciale: nel maggio 2024 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una raccomandazione (C/2024/3510) per rafforzare la research security e, nel luglio dello stesso anno, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha costituto un gruppo di lavoro per definire le linee guida e il modello nazionale, presentati al G7 di Bari a dicembre 2024 e resi disponibili nel 2025. In questo quadro, ENCoRS prova a tradurre le indicazioni di policy europee in pratiche operative per gli atenei.

ENCoRS 2026

L'Università di Genova è presente nel Programme Committee della conferenza con Fabrizio Barberis, docente UniGe di Scienza e tecnologia dei materiali e delegato del rettore per la sicurezza della ricerca e dual use, indicato dal sito ENCoRS tra i rappresentanti delle università coinvolte nella costruzione della piattaforma europea.

Fabrizio Barberis ENCoRS 2026
Fabrizio Barberis a ENCoRS 2026 | Delft, Paesi Bassi

La presenza genovese emerge anche tra i relatori e le relatrici, dove figurano:

  • Flavio Tonelli, docente UniGe di Impianti industriali meccanici, che ha espresso un contribuito scientifico nella sessione "Research security and AI" sul tema "Secure research with governed human–AI interaction" dedicato a come l’intelligenza artificiale generativa stia trasformando gli ambienti di ricerca, introducendo vulnerabilità cognitive, narrative e di governance;
  • Fabrizio Barberis con un intervento nella sessione "Export control: practical cases and best practices for university practitioners", dal titolo "Emerging and disruptive technologies: the next coming practical case studies", dedicato ai rischi legati all’export e alla sicurezza delle tecnologie emergenti e dirompenti (EDTs) nel contesto dei rapporti tra Unione europea e Stati Uniti.

La partecipazione di UniGe alla genesi della prima edizione di ENCoRS racconta un ateneo inserito nel dibattito europeo sui nuovi strumenti di protezione della ricerca aperta.

ENCoRS 2026 | Delft, Paesi Bassi
di Eliana Ruffoni