L’università senza confini. Reti, centri, istituzioni per una università europea
L’università senza confini guarda alla costruzione di uno spazio europeo della conoscenza
Un convegno internazionale ripercorre la nascita e lo sviluppo di reti, centri e istituzioni che hanno contribuito alla costruzione di una cultura universitaria europea, dalle prime esperienze del secondo dopoguerra fino a Erasmus, Processo di Bologna e reti contemporanee.
Come si è costruita nel tempo una dimensione europea dell’università? Quale ruolo hanno avuto reti accademiche, centri di studio, istituzioni e programmi di formazione nella circolazione delle idee e nella creazione di una cultura comune?
Sono i temi al centro del convegno internazionale "L’università senza confini. Reti, centri, istituzioni per una università europea", in programma l’8 e 9 ottobre 2026 nell’Aula Mazzini di via Balbi 5, a Genova.
L’iniziativa coinvolge studiose e studiosi provenienti da numerose università e istituzioni europee e propone un percorso che attraversa secoli di storia, dalle forme di mobilità accademica dell’Europa moderna fino alla nascita di centri dedicati agli studi europei e ai programmi che hanno progressivamente contribuito alla costruzione dello spazio universitario europeo.
Dalla cultura europea alle prime istituzioni comuni
La prima giornata, giovedì 8 ottobre, si apre con una sessione dedicata a "Una cultura europea". Dopo i saluti istituzionali, gli interventi affrontano temi che vanno dalla peregrinatio academica nella prima età moderna alla circolazione della cultura giuridica e alla nascita di istituzioni formative sovranazionali.
Il programma prosegue con un approfondimento sui centri di cultura e formazione europea sorti tra gli anni Quaranta e Cinquanta, dal College of Europe al Centre européen universitaire di Nancy, dall’Institut des hautes études européennes di Strasburgo al Centre européen de la Culture, fino alle esperienze di Berlino, Lussemburgo e Aosta.
L’università per l’Europa
La seconda giornata, venerdì 9 ottobre, guarda invece alla costruzione delle reti e delle istituzioni che hanno accompagnato il consolidamento dello spazio europeo dell’istruzione superiore.
Tra i temi affrontati: l’Istituto universitario europeo di Firenze, l’Action Jean Monnet, il ruolo dei giuristi nella costruzione europea, il progetto Erasmus, il Processo di Bologna, la European Community Studies Association e la rete universitaria Ulysseus.
A coordinare e introdurre le diverse sessioni saranno studiose e studiosi provenienti da UniGe e da istituzioni italiane ed europee, in un confronto che mette in relazione storia, formazione, mobilità, cooperazione accademica e integrazione europea.
Il programma, con maggiori dettagli, è disponibile nel file allegato.
Il convegno è promosso dall’Università di Genova con il coinvolgimento di: Dipartimento di giurisprudenza UniGe, Dipartimento di scienze politiche e internazionali - DiSPI UniGe, Centro Interuniversitario Storia Università Italiane — CISUI e Associazione Universitaria Studi Europei – AUSE, con il patrocinio del Centro interuniversitario di ricerca sulla Storia del federalismo e dell’integrazione europea – CRIE UniGe e del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali UniPv.
8-9 ottobre 2026
Aula Mazzini, Via Balbi 5, Genova
Partecipazione anche da remoto, su piattaforma Microsoft Teams (codice: 410b55x); link diretti:
Evento aperto alla cittadinanza