Università svelate – edizione 2026
Il 20 marzo si è tenuto l’appuntamento dedicato alle “Università svelate", Giornata nazionale delle Università indetta ogni anno dalla “Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI)”.
L’evento ha coinvolto l’intera giornata ed ha avuto due sedi principali.
Al mattino presso la Sala Conferenze del Dipartimento di medicina interna e speciali mediche (DIMI) si è svolta una conferenza che ha affrontato il tema “Ricerca medica e miglioramento della qualità della vita”.
Dopo i saluti dell’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, il rettore ha introdotto l’argomento della conferenza, spiegando quanto lo sviluppo tecnologico permetta di avere sempre più cura del paziente.
Il preside della Scuola di Scienze mediche e farmaceutiche, Piero Ruggeri, ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento annuale che permette all’Università di avviare proposte di confronto e di dialogo con la cittadinanza e le altre istituzioni.
E’ stata poi evidenziata, da Fabrizio Benente, prorettore alla Terza Missione. l’utilità di svelare l'Università e quanto essa abbia la missione di vivere una responsabilità sociale, civile e culturale nella società
Infine, il prorettore ai rapporti con il Sistema Sanitario, Giancarlo Icardi, ha ricordato come sia importante passare da regione d’Italia con la popolazione più anziana a regione più protetta, tramite la campagna delle vaccinazioni.
Paola Ghiorzo, Vice Direttore del DIMI, ha affrontato il tema Il contributo della genetica per il miglioramento dello stato di salute della popolazione , spiegando come le conoscenze e le tecnologie genomiche nella sanità pubblica migliorano la qualità di vita della popolazione.
Il secondo intervento, a cura di Elvira Massaro, Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL) sul tema: “La salute in pratica: dalle evidenze svelate alle azioni efficaci per la comunità”, ha affrontato diversi aspetti tangibili dell’esperienza medica nella nostra società.
Nel primo pomeriggio si sono svolte le visite guidate di Palazzo Balbi 5, comprensive della sala in cui è custodito il tricolore, dono di Goffredo Mameli all’Università di Genova.
Successivamente, sempre a Palazzo Balbi 5, ha avuto luogo l’incontro dal titolo “Il contributo delle donne. Ottant’anni di partecipazione femminile alla vita del Paese”.
Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti della Regione Liguria e del Comune di Genova, seguiti dal rettore e dal prorettore alla Terza Missione, ha preso la parola Gisella De Simone, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza. La docente, esperta di Diritto del Lavoro, ha ricordato le madri costituenti e, tra le altre, Teresa Noce che propose l’introduzione del primo divieto di licenziamento per matrimonio, che fu approvato nel 1963.
Ha introdotto la tavola rotonda Margherita Rubino con un excursus sulla crescente presenza femminile nella vita del Paese partendo dall’Università, passando per il Teatro e la Moda, fino allo Sport.
Nel secondo intervento, il magistrato antimafia Anna Canepa ha raccontato la difficoltà ad affermarsi nell’ambito della magistratura, dove fino al 1963 alle donne era impedito l’accesso. Le prime donne entrarono infatti in magistratura nel 1965.
Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale, ha evidenziato come le donne rappresentino solo il 28% delle posizioni apicali pur essendo il 41% della forza lavoro.
Nell’ultimo intervento del pomeriggio, la soprano Serena Gamberoni, ha ricordato come la vita delle donne che si dedicano al teatro ancora oggi. sia spesso una vita in cui si rinuncia a una famiglia, a un compagno. La soprano è stata da poco nominata Vicepresidente della Commissione Opera dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, istruita alla Camera dei Deputati.
Appuntamento al prossimo anno!
Ricerca medica e miglioramento della qualità della vita