Il team UAS di Dope Hubs porta l'Università di Genova tra le migliori al mondo
Quarto posto assoluto alla IMECHE UAS Challenge e primo team italiano in classifica: il risultato premia il lavoro di studentesse e studenti UniGe impegnati nella progettazione di un velivolo a pilotaggio remoto per missioni umanitarie.
Luca Bricarello, Diego Cappelli, Vittoria De Marco, Volodymyr Dmytruk, Edoardo Galli, Manuel Nicolini, Giacomo Pandolfo, Francesco Rombolà, Luigi Thea. È questo il Team UAS di Dope Hubs, capitanato dal presidente Sebastiano Raggi, che ha ottenuto un quarto posto assoluto tra 54 squadre universitarie, provenienti da tutto il mondo, e il primato tra tutti i team italiani in gara alla IMECHE UAS Challenge, una delle più importanti competizioni universitarie internazionali dedicate ai sistemi aerei a pilotaggio remoto.
Organizzata dall'Institution of Mechanical Engineers, la competizione mette ogni anno alla prova studentesse e studenti chiamati a progettare, realizzare e far volare un velivolo destinato a simulare una missione di aiuto umanitario. L'obiettivo è trasportare e rilasciare con precisione un carico d'acqua su bersagli individuati al suolo, combinando efficienza aerodinamica, affidabilità e capacità di pilotaggio.
Il velivolo sviluppato dal Team UAS si distingue per diverse soluzioni progettuali innovative, tra cui una fusoliera in Kevlar sandwich, studiata per garantire leggerezza e resistenza strutturale, e un sistema di volo automatico sviluppato internamente, che durante le prime prove ha dimostrato precisione e affidabilità lungo l'intera rotta programmata.
La competizione ha riservato anche un momento particolarmente impegnativo: una forte raffica di vento ha causato lo schianto del velivolo durante una delle prove, provocando danni strutturali significativi. Il team ha però reagito con prontezza, lavorando per tutta la notte alla riparazione della fusoliera e riportando il drone in condizioni operative in tempo per la prova finale.
L'impegno è stato premiato nella prova conclusiva di volo manuale, nella quale il velivolo ha ottenuto il punteggio massimo disponibile. Le prestazioni del drone hanno suscitato anche l'apprezzamento del pilota ufficiale della competizione, che ha espresso i propri complimenti al team per la stabilità e la precisione dimostrate in volo.
Il risultato conferma il valore del percorso formativo sviluppato all'interno dell'Università di Genova, dove progettazione, sperimentazione e lavoro di squadra consentono a studentesse e studenti di confrontarsi con sfide tecnologiche di livello internazionale.
Oltre all'Università di Genova, con il Dipartimento di ingegneria meccanica, energetica, gestionale e dei trasporti - DIME, alla partecipazione del Team UAS hanno contribuito anche la Camera di Commercio di Genova e il Centro di Produttività Ligure (CLP), con un costante sostegno nel percorso verso la competizione londinese.