UniGe a Bruxelles per la terza edizione del viaggio di studio tra le istituzioni europee
Dopo il successo delle prime due edizioni (2024 e 2025), il corso di laurea triennale Scienze internazionali e diplomatiche dell’Università di Genova ha confermato anche per il 2026 il suo appuntamento con le istituzioni dell'Unione europea. Dal 27 al 29 aprile, le studentesse e gli studenti dell'ultimo anno, accompagnati da Laura Carpaneto, Francesca Maoli e Camilla Campodonico, hanno visitato le principali istituzioni dell'UE e incontrato organizzazioni della società civile nel quartiere europeo di Bruxelles.
Comitato delle Regioni e Comitato economico e sociale europeo
Il programma ha avuto inizio con la visita al CdR – Comitato delle Regioni e al CESE – Comitato economico e sociale europeo, ospitati nel Bâtiment Jacques Delors di Rue Belliard.
Per il terzo anno consecutivo, Valeria Satta, funzionaria presso il Segretariato generale del CdR, ha accolto il gruppo illustrando il ruolo del Comitato delle Regioni: un organo politico consultivo dell’Unione europea, istituito nel 1994, i cui 329 componenti, espressione di enti locali e regionali con mandato politico nei rispettivi Paesi, rappresentano le istanze delle città e delle regioni nel processo decisionale europeo.
A seguire, Marco Pezzani, dell’Ufficio stampa del CESE, ha offerto una panoramica sul Comitato economico e sociale europeo. Simile al CdR per composizione, conta anch’esso 329 componenti nominati per cinque anni rinnovabili, ma se ne distingue perché riunisce rappresentanti della società civile organizzata, suddivisi in tre gruppi: datori di lavoro, lavoratori e altri interessi.
Insieme, i due comitati producono un numero considerevole di pareri all'anno, confermando il loro ruolo fondamentale di organi consultivi nell'architettura istituzionale dell'Unione.
Parlamento europeo
Nel pomeriggio della prima giornata, il gruppo ha visitato il Parlamento europeo. Cesare Bellomo, visits administrator già incontrato nelle edizioni precedenti, ha guidato i partecipanti attraverso la struttura istituzionale fino all’emiciclo, cuore del processo legislativo europeo. Alla presentazione si è unita Daphne Scherer, ex studentessa UniGe, oggi funzionaria presso il Segretariato del Comitato “Culture and Education” del Parlamento europeo, che ha condiviso la propria esperienza professionale. Scherer partecipa inoltre ogni anno al programma "Back to school", tornando a Genova per illustrare a studentesse e studenti del Dipartimento di scienze politiche e internazionali - DiSPI le opportunità di carriera nelle istituzioni europee.
All’esterno degli uffici visite, studentesse e studenti hanno inoltre avuto l’opportunità di un incontro informale con Elena Antognozzi, anch’essa ex studentessa UniGe, oggi in servizio presso il Parlamento europeo. Nel corso dello scambio, Antognozzi ha condiviso il proprio percorso professionale, offrendo indicazioni e consigli su concorsi, tirocini e opportunità di carriera nelle istituzioni europee.
Consiglio dell'Unione europea
La seconda giornata si è aperta con la visita al Consiglio dell’Unione europea e al Consiglio europeo. Ad accogliere il gruppo è stata Angela Di Terlizzi, amministratrice politica presso la Policy Coordination del Segretariato generale, che ha guidato i partecipanti in un’analisi comparata delle due istituzioni. L’intervento si è concentrato su alcuni aspetti tecnici del procedimento legislativo, meno noti ma fondamentali per comprenderne il funzionamento, oltre che sul ruolo svolto dallo Stato membro che esercita la presidenza di turno.
Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea
La visita alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea ha rappresentato uno dei momenti più significativi del programma. Il gruppo è stato accolto dalla diplomatica Rossella Spera, che ha illustrato il ruolo della Rappresentanza quale punto di raccordo tra il Governo italiano e le istituzioni europee, offrendo al contempo uno spaccato del proprio percorso professionale e delle opportunità di carriera nel settore.
A completare l’incontro, gli interventi delle attaché Maria Palladino e Serena Angioli, rispettivamente impegnate nei settori dell’istruzione e dello sport. Le loro testimonianze hanno consentito di approfondire il funzionamento dei programmi europei, tra cui Erasmus+ e le iniziative dedicate alla gioventù, evidenziandone l’impatto concreto sulle politiche dell’Unione. I temi trattati si sono rivelati particolarmente vicini agli interessi e alle prospettive di studio e professionali dei partecipanti.
Commissione europea
A chiudere la seconda giornata, la visita all’edificio Charlemagne, sede della Commissione europea. Tra gli interventi, quello di Alessio Cartosio, ex studente UniGe oggi in servizio presso la Direzione generale Ambiente, che ha illustrato al gruppo il regolamento europeo sulla deforestazione, una delle iniziative più recenti e rilevanti dell’Unione in ambito ambientale.
È seguita una presentazione di carattere generale sul ruolo della Commissione all’interno dell’architettura istituzionale europea, a cura di Dino Pinelli (Direzione generale per gli Affari economici e finanziari – DG ECFIN), che ha offerto una lettura d’insieme delle funzioni e delle competenze dell’organo esecutivo dell’Unione.
The Good Lobby Europe e Solidar
L'ultima mattinata del viaggio di studio è stata dedicata all’incontro con due organizzazioni attive nel contesto europeo. The Good Lobby Europe, presentata da Gabriele Sorce, ha illustrato il proprio lavoro di supporto a organizzazioni non profit e attivisti impegnati nell’advocacy, offrendo una prospettiva concreta su come si costruiscono e si promuovono iniziative di influenza sulle politiche europee.
A seguire, Elisa Gambardella, ex studentessa UniGe, ha presentato le attività di Solidar, rete impegnata nei settori della formazione e dei diritti sociali, condividendo esperienze e progetti legati all’apprendimento permanente e alla cooperazione a livello europeo e internazionale. Due realtà diverse ma complementari, che hanno consentito di approfondire il ruolo delle organizzazioni nel dialogo con le istituzioni europee.
Buona anche la terza!
L’edizione 2026 del viaggio di studio si conferma un’esperienza capace di mettere studentesse e studenti in contatto diretto con le istituzioni e i professionisti che operano nel contesto europeo. Un percorso che unisce conoscenza, confronto e orientamento, contribuendo a formare una maggiore consapevolezza dei processi decisionali dell’Unione e offrendo spunti concreti per il futuro accademico e professionale.