Alla scoperta della LIS tattile: un’esperienza diretta con la comunità sordocieca

Il laboratorio intermedio di LIS, la lingua dei segni italiana, gestito da Danilo Monteverde all'Università di Genova, ha recentemente incluso nel suo programma alcune lezioni sulla LIS tattile (LISt), con la partecipazione di persone sordocieche come Graziella Andrei e Alessandro Mennella, nonché dell’interprete Titta Arpe e della Lega del Filo d’Oro, sede di Pisa.

Questi incontri hanno permesso ai partecipanti di entrare in stretto contatto con la realtà quotidiana delle persone sordocieche e di comprendere come la LISt sia per loro un mezzo di comunicazione essenziale. La LISt è infatti un metodo di comunicazione che si basa sul tatto: la persona sordocieca appoggia le mani su quelle della persona segnante, riuscendo così a percepire i segni che vengono eseguiti, la loro posizione nello spazio e il loro movimento.

Primo incontro LISt

Durante il primo incontro, Graziella Andrei, con il supporto dell’interprete Titta Arpe, ha condiviso con la classe la sua storia: a causa di una rara malattia genetica, la sindrome di Usher, Andrei è nata sorda e ha sviluppato una progressiva perdita della vista, sintomo della retinite pigmentosa. Nonostante sia cresciuta in un contesto che le vietava l’utilizzo della LIS, grazie alla sua curiosità e alla sua tenacia, ha appreso in autonomia questo strumento di inclusione che si sarebbe rivelato fondamentale in futuro, soprattutto con il peggiorare della vista.
L’incontro con Titta Arpe, interprete e docente LIS, è stato l’inizio di una lunga amicizia che l’ha portata a condividere il suo vissuto con moltissime persone.

Graziella Andrei
Graziella Andrei
Photo credits: Barbara Rossi

Graziella Andrei affronta la quotidianità in modo autonomo; nel laboratorio LISt ha raccontato con esempi pratici come riesce a svolgere attività quotidiane quali cucinare, fare la spesa, leggere l’ora. Per rendere più facile la sua routine ha adottato alcuni stratagemmi come, per esempio, l’applicazione di etichette Braille e una disposizione attenta degli oggetti, fondamentale per orientarsi in facilità.

giochi da tavolo tris 3D
Gioco da tavolo tris 3D
Photo credits: Barbara Rossi

A lezione ha portato con sé alcuni giochi da tavolo per persone con disabilità visive come il tris 3D, il domino e un mazzo di carte da gioco i cui semi e numeri sono indicati in Braille. Impossibile poi non notare il bellissimo medaglione che porta al collo: si tratta di un orologio tattile che le permette di comoscere l’ora tramite un sistema di diverse vibrazioni.

Graziella Andrei
Danilo Monteverde e Graziella Andrei
Photo credits: Barbara Rossi

Per spostarsi in sicurezza, Graziella Andrei utilizza un bastone pieghevole di colore bianco e rosso. Come ha spiegato a lezione, se il bastone è bianco significa che la persona è cieca; se invece è bianco e rosso la persona è sordocieca.

Oltre alla LISt, Titta Arpe e Graziella Andrei hanno mostrato il "metodo Malossi", un altro metodo di comunicazione tattile: ogni parte delle dita della mano corrisponde a una lettera dell’alfabeto e toccando o pizzicando queste zone si possono riprodurre le parole o intere frasi.

Durante il laboratorio è stato anche spiegato come, solitamente, la comunicazione LISt sia integrata dall’haptic, una serie di segnali realizzati sul corpo della persona sordocieca al fine di fornire informazioni contestuali come la disposizione degli oggetti negli spazi, eventuali situazioni di pericolo e le reazioni delle persone presenti a quanto viene raccontato.

haptic per persone sordo cieche
Photo credits: Barbara Rossi

Il lavoro da fare è ancora tanto; per fare alcuni esempi: i segnali stradali sono spesso assenti o carenti (e questo mette le persone sordocieche nella condizione di aver bisogno di una guida più spesso di quanto sia veramente necessario), i prodotti in vendita nei supermercati sono privi di indicazioni in Braille, perfino i farmaci non riportano in Braille la data di scadenza.

I commenti delle studentesse

Al temine dell'incontro, alcune studentesse si sono presentate a Graziella Andrei, ringraziandola e salutandola usando la LISt. Qui di seguito alcune loro impressioni sull’incontro.

Sofia: «Ho trovato gli incontri di LISt estremamente arricchenti. La loro forza è stata nella capacità di trasmettere conoscenza su un argomento ancora troppo sconosciuto all’interno della nostra società e di farlo in maniera semplice, chiara e diretta. L’ironia di Graziella e l’espansività di Alessandro hanno trasmesso la grande forza di volontà di entrambi e hanno fatto nascere in me un’estrema curiosità nei confronti della LISt».

Titta Arpe, Graziella Andrei e Danilo Monteverde
Titta Arpe, Graziella Andrei e Danilo Monteverde
Photo credits: Barbara Rossi

Simonetta: «Prima di frequentare questo corso, confesso di non avere mai sentito parlare di LIS tattile. L’incontro con Graziella è stato emotivamente intenso, a tratti commovente e ricco di spunti di riflessione. Cosa mi ha colpito di lei come persona? Sicuramente il suo sorriso e il suo entusiasmo, la sua gioia di comunicazione, il suo garbo nel farlo. Mi è piaciuta moltissimo la sua ironia e ne ho ammirata la forza di volontà con la quale mantiene i suoi spazi di autonomia. La LISt mi ha colpito per l’intensità e per la bellezza della comunicazione che si realizza in uno spazio limitatissimo e sul corpo, dove immediatamente si abbattono le barriere e dove forse è anche necessario un atto di fiducia. Era bello vedere come le mani di Graziella guidavano e si lasciavano guidare».

Giulia: «L'incontro con Graziella è stato illuminante. Avvicinarsi alla LISt è stato un regalo speciale che mi ha permesso di entrare in contatto con un sistema di comunicazione spettacolare e pieno di peculiarità di cui, purtroppo, si conosce quasi nulla. Mi ha colpito non solo l’aspetto della comunicazione, ma anche il racconto della vita di Graziella. La ringrazio per la delicatezza e l’ironia. In quanto persona udente e vedente, non avevo mai sentito parlare o toccato con mano molti degli oggetti che ci ha mostrato. Inoltre, è stato illuminante vedere al lavoro Titta Arpe e Danilo Monteverde: l'insieme di professionalità, competenza e amichevole intimità con Graziella mi hanno ricordato quanto sia importante il ruolo dell'interprete e quanto questo mestiere sia appassionante e pieno di emozioni».

Giulia (studentessa UniGe) e Graziella Andrei
Giulia (studentessa UniGe) e Graziella Andrei
Photo credits: Barbara Rossi

Secondo incontro LISt

In collegamento da remoto, Jessica Bandinelli, dipendente della sede di Pisa della Lega del Filo d’Oro, ha chiarito alla classe l’organizzazione e le finalità dell’associazione, il cui scopo è mettere in comunicazione persone sordocieche, creando una solida rete di supporto attorno a loro, e incrementare la loro autonomia. Il volontariato è l’anima dell’associazione, che spesso organizza attività socio-ricreative, gite di gruppo, laboratori per l'autonomia, attività sportive e campi estivi per persone sordocieche.

Tra queste, c’è anche Alessandro Mennella, un altro esempio di profonda resilienza dinanzi agli eventi della vita. La prima cosa che ha voluto condividere con la classe è proprio l’importanza di diffondere la sua testimonianza, per gli altri, ma in primis per sé stesso.
Nato sordo profondo, fin da piccolo ha seguito un percorso riabilitativo logopedico improntato sul metodo Drežančić, che lo ha aiutato ad articolare in modo molto chiaro.

Alessandro Mennella
Alessandro Mennella

Per la sua esperienza personale, Mennella sostiene che sia più facile accettare la sordità quando se ne è affetti sin dalla nascita; ciononostante, il peggioramento della sua condizione ha sempre richiesto un adattamento progressivo nel corso della sua vita. Cresciuto con il metodo oralista, il suo unico canale di interazione e comprensione era la lettura labiale,
ma con il peggioramento della vista il suo mondo è cambiato.

Col tempo Mennella ha integrato l’uso di altri mezzi di comunicazione: prima di imparare la LISt ha provato l’alfabeto Malossi, ma trovandolo troppo complicato ha optato per un altro sistema che utilizza ancora adesso: quello dello stampatello maiuscolo, ossia di lettere maiuscole che l'interlocutore gli traccia sul palmo della mano.

sistema dello stampatello maiuscolo
Sistema dello stampatello maiuscolo
Photo credits: Barbara Rossi

Imparare la LISt senza poter vedere i segni è stata per Mennella una delle sfide più difficili, ma ora riesce a comunicare in modo piuttosto agevole con Danilo Monteverde, la persona che gli ha insegnato questa lingua e l’haptic.

Danilo Monteverde e Alessandro Mennella
Alessandro Mennella e Danilo Monteverde
Photo credits: Barbara Rossi

Utilizzare segnali aptici è molto importante, rende la comunicazione più empatica e, come spiega Alessandro Mennella: «Nelle relazioni interpersonali ho sempre preferito interfacciarmi direttamente con la persona, senza l’aiuto di un interprete, e l’haptic è stato per me essenziale: posso sapere la reazione delle persone a quello che dico, se stanno seguendo, se stanno ridendo…».

Nonostante le grandi difficoltà, Mennella si è sempre sentito integrato; durante l'incontro ha raccontato, per esempio, che a scuola i banchi della sua classe erano disposti a ferro di cavallo, permettendogli di vedere sia l’insegnante sia i compagni. Ha sempre avuto una grande passione per lo sport, in particolare il triathlon (nuoto, corsa e ciclismo). Nonostante le difficoltà di equilibrio causate dalla sua condizione, ha trovato soluzioni per continuare a praticare ciò che lo appassiona. Per il ciclismo utilizza il tandem o dei rulli che mantengono la bici bloccata al suolo, mentre per la corsa si affida a un cordino legato ai polsi di una persona vedente. Nel nuoto riesce a orientarsi grazie alla linea sul fondo della vasca mentre, per le gare in mare aperto, nuota legato con una corda alla gamba di una guida.

Il suo approccio alla vita invita a riflettere sull’importanza della perseveranza e dell’adattamento, dimostrando che è possibile superare le difficoltà con determinazione senza rinunciare alle proprie passioni.

Docenti e partecipanti ai laboratori non hanno potuto fare a meno di notare, nel sorriso di Graziella Andrei e nell’energia di Alessandro Mennella, un ottimismo e una fiducia negli altri a oggi rari da trovare, che portano a riflettere e riconsiderare ciò che spesso tutti diamo per scontato.
È diritto di tutte le persone, vedenti e non vedenti, udenti e non udenti, avere accesso a informazioni linguistiche e contestuali in ogni momento della vita; per questo è fondamentale imparare la LIS e, con essa, la LISt.


* Emma Crovetto e Lara Ghisilieri sono studentesse del corso di laurea "Lingue e culture moderne" dell'Università di Genova. L'articolo è supervisionato da Danilo Monteverde.
Le fotografie sono di Barbara Rossi, studentessa UniGe del corso di laurea magistrale "Scienze storiche".

di Emma Crovetto e Lara Ghisilieri*