Morire di classe: le fotografie che mostrarono la realtà dei manicomi
Nel loggiato di via Balbi 5, a Genova, la mostra fotografica itinerante tratta dal libro curato da Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia. Venti immagini di Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin raccontano la condizione manicomiale e invitano a riflettere su salute mentale, diritti, esclusione e libertà.
Verrà presentata lunedì 12 ottobre 2026 e resterà visitabile e aperta al pubblico la mostra fotografica itinerante "Morire di classe", liberamente tratta dall'omonimo libro curato da Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia, con una selezione di fotografie di Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin.
La mostra è promossa da Archivio Basaglia e il Saggiatore e curata da Silvia Jop.
L'esposizione porta negli spazi dell'Università di Genova alcune delle immagini che contribuirono a mostrare all'opinione pubblica la realtà dell'istituzione manicomiale e offre l'occasione per tornare a riflettere sul rapporto tra salute mentale, dignità della persona, diritti ed esclusione sociale.
Le immagini che resero visibile il manicomio
Prima del lavoro di Franco Basaglia e del movimento psichiatrico anti-istituzionale, il manicomio era un luogo di segregazione e coercizione, nel quale le persone ricoverate potevano essere sottoposte a contenzione, private dei propri diritti ed escluse dalla società.
È in questo contesto che nel 1969 viene pubblicato "Morire di classe", libro fotografico curato da Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia. Attraverso le immagini di Cerati e Berengo Gardin, il volume documenta con particolare forza le condizioni di vita all'interno dei manicomi e diventa un'opera simbolo del percorso di critica e superamento dell'istituzione manicomiale.
La mostra itinerante ripropone oggi quel patrimonio attraverso venti fotografie: dieci di Gianni Berengo Gardin e dieci di Carla Cerati, accompagnate da testi e citazioni.
Dopo l'inaugurazione al Laboratorio Formentini di Milano nel 2024, l'esposizione è stata presentata anche nel contesto della Mostra del Cinema di Venezia e presso la sede dell'Archivio Basaglia. Dal 2025 ha iniziato un percorso attraverso università, istituzioni culturali e realtà del terzo settore.
Una mostra per parlare ancora di salute mentale e diritti
Nelle intenzioni di Archivio Basaglia e il Saggiatore, "Morire di classe" non vuole essere soltanto una testimonianza storica. L'esposizione nasce come strumento critico itinerante per promuovere una cultura dei diritti e mantenere viva la riflessione sulle forme della contenzione e dell'esclusione.
Proprio in questa prospettiva, è previsto un momento di presentazione della mostra nell'ambito delle attività didattiche di Isabel Fanlo Cortes, docente UniGe di Filosofia del diritto, anche in relazione alla Giornata mondiale della salute mentale, che ricorre il 10 ottobre.
Presentazione della mostra
La mostra "Morire di classe" verrà presentata alla comunità studentesca lunedì 12 ottobre 2026, alle ore 16, nell'Aula Magna di via Balbi 5, a Genova.
L'incontro sarà un'occasione per accompagnare la visione delle fotografie con una riflessione sul significato che l'esperienza e il pensiero di Basaglia continuano ad avere nel dibattito contemporaneo sulla salute mentale.
Programma
Saluti istituzionali:
- Gisella De Simone, direttrice del Dipartimento di giurisprudenza
- Fabrizio Benente, prorettore UniGe alla Terza missione
- Luisa Stagi, presidente del CPO – Comitato per le pari opportunità UniGe
Interventi di:
- Isabel Fanlo Cortés, docente UniGe di Sociologa del diritto e referente ADir
- Riccardo Ferrante, docente UniGe di Storia del diritto medievale e moderno
- Laura Scudieri, docente UniGe di Sociologa del diritto e della devianza
- Gianluca Serafini, docente UniGe di Psichiatra
e la partecipazione di:
- Doriano Saracino, garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale
- Silvia Jop, co-fondatrice dell’Archivio Basaglia e curatrice della mostra (in collegamento da remoto)
Il programma è anche nella locandina allegata.
dal 12 ottobre 2026
nel loggiato al primo piano del Palazzo dell'Università, via Balbi 5, Genova
Presentazione: 12 ottobre 2026, ore 16, in Aula Magna