Airfield Security, spin off UniGe, ottiene 150.000 euro da ACN per lo sviluppo tecnologico
Airfield Security, spin off dell’Università di Genova, attivo nella cybersicurezza dei sistemi industriali e delle reti OT, è tra le 14 startup ammesse e finanziabili nell’ambito del Cyber Innovation Network e ha ottenuto un contributo a fondo perduto di 150.000 euro, l’importo massimo previsto dal bando dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Le startup ammesse e finanziabili sono state 14.
Airfield Security sviluppa strumenti per proteggere dagli attacchi informatici i macchinari e gli impianti industriali. Le sue tecnologie controllano le comunicazioni tra sensori, dispositivi e sistemi di comando, individuano comportamenti sospetti e aiutano chi si occupa di cybersicurezza a capire dove intervenire, senza interferire con il funzionamento degli impianti.
La proposta di Airfield Security è legata a GlitchZone, il programma per accompagnare le startup nella validazione tecnologica e nello sviluppo imprenditoriale. Il contributo rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita dello spin off e nello sviluppo di soluzioni per la protezione dei sistemi industriali e delle infrastrutture critiche.
Il risultato testimonia il valore del trasferimento tecnologico dell’Università di Genova e la capacità di tradurre la ricerca in iniziative imprenditoriali che rispondono alle esigenze di sicurezza del settore industriale.
Il bando, Avviso pubblico per il supporto alle attività di sviluppo delle Startup nell'ambito del Cyber Innovation Network, ha una dotazione complessiva di 2,25 milioni di euro, e sostiene il consolidamento tecnologico e la crescita commerciale delle startup appartenenti al portafoglio degli operatori del Cyber Innovation Network, la rete di incubatori e acceleratori promossa da ACN per rafforzare l’innovazione nazionale nella cybersicurezza.
La proposta di Airfield Security è legata a GlitchZone, il programma realizzato da Scientifica.