II edizione del seminario del curriculum "Pensiero politico, società e diritto" del dottorato in Scienze sociali
Si è svolta il 28 gennaio 2026 la seconda edizione del seminario del curriculum "Pensiero politico, società, diritto" del corso di dottorato in Scienze sociali attualmente attivo al Dipartimento di scienze politiche e internazionali - DiSPI, coordinato da Laura Carpaneto, docente UniGe di Diritto dell'Unione Europea.
Il tema del seminario 2026: società e accademia
Il rapporto tra società e accademia è tutt’altro che lineare: si articola in dialoghi, interdipendenze e talvolta conflitti. Dottorande e dottorandi UniGe, insieme ai relatori esterni dell’Università di Pisa – Paola Imperatore, ricercatrice, e Massimiliano Andretta, docente di Scienza politica – lo hanno analizzato da una pluralità di prospettive disciplinari.
Gli interventi
Ludovica Berlingieri ha declinato il tema centrale con una relazione dal titolo "Intersezionalità e democrazia: chi manca nella stanza e perché non è qui?" sul difficile rapporto tra cittadinanza e istituzioni e sulla capacità di costruire pratiche di democrazia deliberativa realmente intersezionali e accessibili, grazie a una virtuosa sinergia tra i saperi prodotti tanto all’interno quanto all’esterno dell’accademia.
Con un contributo dal titolo "I beni comuni della conoscenza: open access e open science secondo la prospettiva dei commons", Monica Ibba ha ricostruito la storia dei movimenti per l’accesso aperto alla scienza, e ha proposto una lettura dei meccanismi di open access e open science secondo la prospettiva dei commons (da Ostrom ai knowledge commons). A partire dai processi di enclosure che minacciano apertura e circolazione della ricerca scientifica e dei suoi prodotti, l’intervento ha mostrato come la diffusione del sapere scientifico possa essere governata tramite azione collettiva, cooperazione e responsabilità condivisa.
A conclusione degli interventi di impronta sociologica, con una relazione dal titolo "La città divisa e la città conosciuta: accademia, ricerca sociologica e governo urbano", Camilla Guarino ha ripercorso il complesso e mutevole rapporto tra accademia e politiche locali.
L’intervento ha messo in luce come la frammentazione dell’azione pubblica, la scarsità di risorse e l’orientamento emergenziale delle politiche urbane abbiano progressivamente ridimensionato la centralità della ricerca accademica nei processi decisionali. In questo quadro, è stato discusso il ruolo attuale della ricerca sociologica nella produzione di conoscenza utile a interpretare e intervenire sulle trasformazioni urbane.
In apertura degli interventi a carattere giuridico, Andrea Molfetta ha presentato una relazione dal titolo "Cambiamento climatico e istanze sociali: quale ruolo per il costituzionalismo contemporaneo?", facendo riflettere sui contenziosi promossi dalla collettività per contenere l’aumento della temperatura globale, nonché sulle responsabilità che il costituzionalismo odierno è chiamato ad assumere per la salvaguardia delle prerogative individuali e delle risorse naturali.
Nell’ambito dei contributi di taglio costituzionalistico si inserisce l’intervento di Bukurie Ozuni, che legge la Costituzione albanese del 1998 come punto di arrivo di un processo di transizione avviato tra il 1990 e il 1991. Con la relazione "Il potere costituente nelle strade: il ruolo dei movimenti studenteschi nella transizione costituzionale albanese (1990-1991)", l’attenzione si è concentrata sulla fase originaria di quel percorso, evidenziando il ruolo decisivo dei movimenti studenteschi nella rottura dell’ordine costituzionale socialista.
Nel pomeriggio è intervenuta Camilla Campodonico, la quale ha affrontato il tema dell’inappropriabilità giuridica dello spazio extra-atmosferico e delle persistenti lacune normative relative allo sfruttamento delle risorse spaziali, analizzando le tensioni tra il principio del patrimonio comune dell’umanità e le crescenti spinte verso la commercializzazione e l’appropriazione privata.
Come ultimo contributo, Zeynep Naz Oral ha presentato un intervento intitolato "Migration Outsourced: Italy’s Externalization Strategy", analizzando le pratiche italiane di esternalizzazione e le loro implicazioni giuridiche e in materia di diritti umani attraverso l’esame di casi giurisprudenziali chiave.
La giornata si è conclusa con un momento dedicato alla presentazione del dottorato in Scienze sociali e, in particolare, del curriculum "Pensiero politico, società e diritto". Le dottorande e i dottorandi, affiancati dalla coordinatrice Laura Carpaneto, hanno dialogato con il pubblico illustrando struttura, obiettivi formativi e linee di ricerca del percorso.
Attraverso domande e interventi, è emersa la varietà degli approcci disciplinari e la vivacità del lavoro scientifico che caratterizza il curriculum, insieme ad alcuni suggerimenti concreti per affrontare la fase di ideazione, redazione e presentazione del progetto di ricerca alla commissione di selezione.
Testo a cura delle dottorande e dei dottorandi DiSPI, con la supervisione di Laura Carpaneto.