Astrofisici in aiuto ai cetacei

La fisica applicata alla salvaguardia dei cetacei

Negli ultimi giorni ha avuto una notevole risonanza mediatica l'’apparizione di una famiglia di orche nei pressi del porto di Genova. La rara occasione ha portato ricercatori di diversi enti cittadini e nazionali a monitorare il comportamento dei cetacei, per ricavarne preziose informazioni sul loro stato di salute e sui motivi che li hanno portati così sotto costa. Tra le persone impegnate in questa operazione di monitoraggio, anche due fisici della Sezione di Genova dell’'INFN e del Dipartimento di Fisica dell’'Università di Genova, Carlo GuidiMatteo Sanguineti e Vladimir Kulikovskiy, sono stati impegnati nella mattinata di oggi su una imbarcazione della Capitaneria di Porto di Genova.

Spettogramma del segnale emesso dalla famiglia di orche nel porto di Genova Prà
Spettogramma del segnale emesso dalla famiglia di orche nel porto di Genova

L'’esperimento KM3NeT

Carlo, Matteo e Vladimir lavorano sull'’esperimento KM3NeT, che prevede l'’installazione di strumentazione sul fondale del Mar Mediterraneo per la rivelazione di neutrini di origine extrasolare. Tra gli strumenti utilizzati in questo esperimento, vengono utilizzati idrofoni molto sensibili, che già si sono rivelati fondamentali nel monitoraggio degli spostamenti dei capodogli nel canale di Sicilia. Oggi i nostri colleghi hanno messo a disposizione le loro competenze e la loro strumentazione per l'’acquisizione di suoni in mare per registrare i richiami che le orche stanno utilizzando per comunicare tra loro.
Queste registrazioni saranno messe a disposizione dei biologi marini che stanno monitorando il comportamento delle orche, che ancora stazionano molto vicino alla costa, nei pressi del porto di Genova Prà.

Restiamo aggiornati

In questi giorni i ricercatori continuano a raccogliere dati, consultabili qui.