Corpo, movimento e tecnologia nella ricerca di Casa Paganini
Dalla sonificazione del gesto all'analisi del movimento, fino a esperienze interattive per la riabilitazione e il benessere. Il percorso di Cora Gasparotti racconta il dialogo tra ricerca scientifica e pratica artistica sviluppato a Casa Paganini – InfoMus dell'Università di Genova.
Il movimento del corpo può diventare dato, suono e strumento di interazione con la tecnologia. A Casa Paganini – InfoMus, laboratorio del Dipartimento di informatica, bioingegneria, robotica e ingegneria dei sistemi - DIBRIS dell'Università di Genova, l'analisi del gesto espressivo incontra musica, danza e arte, dando vita anche a nuove applicazioni dedicate al benessere e alla riabilitazione.
In questo ambito si inserisce il percorso di Cora Gasparotti, oggi assegnista di ricerca a Casa Paganini – InfoMus. La collaborazione con UniGe nasce già durante la sua formazione all'Accademia nazionale di danza di Roma: le sue tesi, supervisionate da Antonio Camurri, docente UniGe di Sistemi di elaborazione delle informazioni, hanno approfondito la sonificazione del movimento, con particolare attenzione al suo utilizzo nella didattica della danza contemporanea.
Dal gesto espressivo agli algoritmi
Il primo coinvolgimento diretto di Cora Gasparotti nelle attività di ricerca di Casa Paganini avviene nell'ambito del progetto europeo EnTimeMent (H2020-FET Proactive), dedicato allo studio delle diverse scale temporali del comportamento umano e della sincronizzazione del gesto espressivo.
Come danzatrice ed esperta di Laban Movement Analysis, Gasparotti partecipa a sessioni di registrazione di movimenti caratterizzati da qualità come fluidità, leggerezza e fragilità. Le sperimentazioni contribuiscono alla definizione di protocolli e allo sviluppo di algoritmi per l'analisi del movimento, successivamente integrati come moduli software nella piattaforma EyesWeb.
Il rapporto tra tecnologia ed espressione artistica prosegue con il progetto europeo S+T+ARTS ReSilence, dedicato all'incontro tra arte e intelligenza artificiale per ripensare i paesaggi sonori urbani. Cora Gasparotti affianca la residenza artistica del compositore Andrea Cera, incentrata sull'intrusività sonora negli spazi cittadini. Da questo percorso nascono anche l'evento "Catastrofi del Silenzio", ospitato a Casa Paganini con la partecipazione di studentesse e studenti UniGe del corso di laurea magistrale Digital Humanities - Interactive systems and digital media, e PyEyesWeb, libreria Python open source per l'analisi del gesto espressivo.
Arte, movimento e riabilitazione
Più recentemente, la ricerca si è concentrata su DanzArTe e RespirArTe, due sistemi multimodali che mettono in relazione movimento, opere d'arte e tecnologie interattive con finalità legate alla riabilitazione cognitivo-motoria e al benessere culturale.
DanzArTe è progettato per contrastare la fragilità nelle persone anziane attraverso un'interazione fisica e a corpo intero con opere d'arte visiva, utilizzando in particolare dipinti di Luca Cambiaso.
RespirArTe mette invece in relazione la fluidità del respiro e i movimenti del corpo con la contemplazione immersiva di dipinti paesaggistici, all'interno di un'esperienza interattiva orientata alla riabilitazione del movimento.
Entrambi i sistemi utilizzano algoritmi di analisi del movimento e sonificazione interattiva, i cui modelli sono attualmente oggetto di ulteriore sviluppo anche grazie a una collaborazione con il Conservatorio di Genova.
Le attività hanno prodotto anche risultati scientifici presentati in diverse pubblicazioni internazionali, dedicate, tra gli altri temi, all'analisi del movimento corporeo, all'embodied interaction, alla riabilitazione mediata dall'arte e alle possibilità e ai limiti dei sistemi di generazione del movimento.
Dalla ricerca alla pratica artistica
L'esperienza maturata a Casa Paganini ha avuto un ruolo importante anche nell'evoluzione del percorso artistico indipendente di Cora Gasparotti.
Dalle prime ricerche sulla sonificazione del movimento è nato infatti, successivamente e in forma autonoma, Creative Movement Hacking (CMH), una metodologia artistica e pedagogica che integra sonificazione, pratiche somatiche, ideokinesi, visualizzazione e tecnologie immersive per lavorare sulla percezione corporea e sulla creatività del movimento.
CMH non è un progetto di Casa Paganini, ma l'ambiente scientifico del laboratorio UniGe, il confronto con le tecnologie di acquisizione e analisi del movimento e la sperimentazione del feedback multimodale hanno fornito a Cora Gasparotti strumenti, metodo e conoscenze che hanno contribuito alla successiva elaborazione del progetto indipendente.
È proprio su questo confine tra corpo, creatività e tecnologia che si concentra anche la recente puntata del podcast DigitMondo, "AI e corpo umano, la danza impossibile", nella quale Cora Gasparotti racconta la propria visione artistica e il percorso sviluppato intorno al Creative Movement Hacking.