Squali della Groenlandia: vivere a lungo, anche con un cuore compromesso
Gli squali della Groenlandia possono vivere per secoli, pur convivendo con condizioni cardiache che in altri organismi sarebbero incompatibili con la vita, si tratta di un caso unico: sono tra i vertebrati più longevi conosciuti e riescono a mantenere funzioni vitali nonostante evidenti segni di invecchiamento e danni ai tessuti.
Uno studio internazionale a cui ha partecipato l’Università di Genova con il dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita dal titolo: Resilience to cardiac aging in Greenland shark Somniosus microcephalus*, ha analizzato il tessuto cardiaco di alcuni esemplari, evidenziando lesioni diffuse e caratteristiche tipiche dell’invecchiamento biologico.
L'invecchiamento riscontrato è una condizione che in molte specie sarebbe associata a un progressivo declino funzionale, le alterazioni osservate come la fibrosi e lo stress ossidativo, sono normalmente collegate a malattie cardiovascolari negli esseri umani. Negli squali della Groenlandia, invece, non sembrano compromettere la sopravvivenza né la capacità di adattamento: questi animali continuano a vivere a lungo e in condizioni stabili, probabilmente grazie allo sviluppo della capacità di convivere con le patologie. Si può definire resilienza biologica: la possibilità di mantenere l’equilibrio funzionale anche in presenza di danni strutturali.
Comprendere i meccanismi alla base di questa resilienza potrebbe aprire nuove prospettive nello studio dell’invecchiamento e delle patologie croniche, la longevità di questi animali infatti è un dato straordinario che può diventare un possibile modello per la ricerca biomedica.
* Resilience to cardiac aging in Greenland shark Somniosus microcephalus - Aging Cell - di Elena Chiavacci, Kirstine Fleng Steffensen, Pierre Delaroche, Emanuele Astoricchio, Amalie Bech Poulsen, Daniel Brayson, Fulvio Garibaldi, Luca Lanteri, Christian Pinali, Giovanni Roppo Valente, Federico Vignati, John Fleng Steffensen, Holly Shiels, Eva Terzibasi Tozzini, Alessandro Cellerino.