Sanità, governance e territori: a Genova il confronto tra istituzioni e ricerca
Chi decide le politiche sanitarie e chi le mette in pratica? Sono la stessa cosa? Il tema del rapporto tra programmazione e attuazione torna al centro del dibattito pubblico, con implicazioni dirette sulla qualità delle cure e sull’equità del sistema sanitario.
Il grande nodo della governance sanitaria non è più rimandabile
Si è discusso di governance sanitaria il 17 aprile 2026 all’Università di Genova, durante il convegno “Chi decide, chi eroga? Accentramento amministrativo e decentramento dei servizi nella sanità che cambia”, organizzato dall’Accademia per il Management Sanitario (AMAS) di UniGe.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, vertici della sanità ligure, esperti ed esperte a livello nazionale e personale accademico, con l’obiettivo di avviare una riflessione condivisa su uno dei nodi più rilevanti del sistema salute: la governance multilivello.
Al centro del confronto, la necessità di trovare un equilibrio tra il ruolo di indirizzo e coordinamento a livello centrale e la capacità di risposta dei territori. Un tema complesso, che richiede strumenti di dialogo tra livelli istituzionali diversi, per garantire coerenza nelle decisioni senza compromettere l’efficienza e l’accessibilità dei servizi.
I protagonisti del sistema sanitario a confronto
L'incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del rettore dell'Università di Genova Federico Delfino, dell’assessore alla sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò, del presidente dell’Ordine dei Medici Alessandro Bonsignore, del direttore dei corsi AMAS Luca Gandullia e del presidente del master MEMS Marcello Montefiori.
La mattinata è poi proseguita con una tavola rotonda, moderata dalla giornalista Sara Tagliente, che ha riunito figure chiave della governance sanitaria, offrendo un’occasione di confronto tra livelli istituzionali e organizzativi che raramente dialogano nello stesso contesto.
Sono intervenuti Paolo Bordon, direttore generale dell’area Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria; Monica Calamai, direttrice generale dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino; Marco Damonte Prioli, direttore generale dell’Azienda Sociosanitaria Ligure; Renato Botti, direttore generale dell’Istituto Giannina Gaslini; Francesco Quaglia, commissario straordinario dell’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera; ed Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale.
Il confronto ha fatto emergere sfide condivise e soluzioni possibili nel rapporto tra pianificazione regionale e gestione aziendale, tra digitalizzazione dei processi e prossimità ai cittadini.
Il contributo della ricerca accademica
Accanto al confronto tra istituzioni, il contributo della ricerca accademica ha offerto una chiave di lettura teorica e comparativa dei temi emersi.
Tre relazioni scientifiche hanno offerto il quadro teorico e comparativo al dibattito: Francesco Saverio Mennini (Ministero della Salute e Università di Roma Tor Vergata) ha delineato le principali sfide della governance sanitaria, soffermandosi sul rapporto tra indirizzo nazionale e autonomia territoriale e sui rischi di frammentazione emersi nel contesto post riforma, Elio Borgonovi (Università Bocconi e Presidente CeRGAS) ha evidenziato come la coerenza decisionale tra livelli istituzionali rappresenti una condizione essenziale per garantire equità e sostenibilità al sistema sanitario, Francesco Longo (Università Bocconi e Direttore OASI) ha infine approfondito il tema delle reti di servizi, sottolineando il loro ruolo strategico per assicurare qualità clinica e ridurre le disuguaglianze tra territori.
Il master Economia e Management in Sanità
La giornata si è conclusa con la cerimonia di consegna delle pergamene agli studenti del master Economia e Management in Sanità (MEMS), officiata dall'assessore alla sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò. Un momento simbolico che ha segnato l'ingresso formale nel management sanitario dei partecipanti, in un contesto in cui le competenze gestionali sono sempre più decisive per il futuro del sistema salute.
Il master MEMS fornisce competenze avanzate per il management sanitario, preparando figure in grado di gestire il cambiamento e cogliere le opportunità del settore a livello nazionale e internazionale. Il percorso integra economia sanitaria, organizzazione, diritto e metodi quantitativi, offrendo strumenti per supportare decisioni consapevoli e orientate all’equità e alla sostenibilità del sistema.
A conclusione dell’evento, il direttore del master, Marcello Montefiori, ha sottolineato il valore della collaborazione tra università e sistema sanitario territoriale come pratica consolidata: un approccio che consente alla formazione accademica di mantenere un legame diretto con le sfide reali del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale.