Odoardo Beccari e il Borneo: la mostra a La Specola

È visitabile fino al 15 febbraio 2026, presso il Museo di Storia Naturale – La Specola di Firenze, la mostra "Nelle foreste di Borneo. Viaggio di Odoardo Beccari nelle terre del Ragià Bianco", dedicata al naturalista ottocentesco Odoardo Beccari e alle sue esplorazioni nelle foreste del Sarawak tra il 1865 e il 1868.

Locandina della mostra "Nelle foreste di Borneo"

L’Università di Genova è coinvolta attivamente nell’iniziativa attraverso la partecipazione di Stefano Schiaparelli, docente UniGe di zoologia, delegato del Rettore per la valorizzazione dei musei e degli archivi e componente del comitato scientifico della mostra. Il contributo dell’Ateneo genovese si inserisce nel più ampio lavoro di ricerca e valorizzazione della biodiversità e della storia delle scienze naturali, temi centrali anche nella narrazione espositiva.

In particolare, il gruppo di lavoro coordinato da Stefano Schiaparelli ha contribuito allo sviluppo di contenuti scientifici e multimediali della mostra, introducendo soluzioni innovative di mediazione culturale. Nel corso di specifiche attività svoltesi nel mese di dicembre 2025, sono stati utilizzati visori di realtà virtuale e avatar digitali che hanno consentito ai visitatori di osservare in modo immersivo l’Orango del Borneo raccolto da Odoardo Beccari durante i suoi viaggi di esplorazione. In questo contesto, Stefano Schiaparelli e il suo team hanno inoltre presentato il modello 3D fotogrammetrico del reperto, illustrandone le modalità di realizzazione e le potenzialità applicative nei campi della ricerca, della conservazione e della divulgazione scientifica.

Il modello 3D è stato realizzato presso il Museo di Storia Naturale “Giacomo Doria” (su Instagram informazioni aggiuntive e il dietro le quinte) da Clarissa Bignoli e Erika Del Bene, studentesse dell’Università di Genova e operatrici volontarie (OV) del progetto di Servizio civile universale di UniGe intitolato "Insieme nelle culture e nei saperi". La realizzazione dell’avatar digitale di Beccari, curata da Lara La Tessa, dottoranda dall’Università di Genova e Digital Humanist impegnata nella sperimentazione di linguaggi narrativi e tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale agli ambienti virtuali, per la valorizzazione del patrimonio culturale, rappresenta un contributo significativo alla valorizzazione di un reperto raro e di grande pregio scientifico, permettendone una fruizione innovativa e approfondita. Oltre la conclusione delle attività immersive, la presenza dei contenuti multimediali contribuisce ad arricchire il percorso espositivo, rendendo i contenuti scientifici più accessibili e coinvolgenti per un ampio pubblico.

La mostra presenta reperti originali, materiali d’archivio, fotografie storiche e apparati multimediali, offrendo uno sguardo approfondito sul valore scientifico delle spedizioni di Beccari e sulla straordinaria biodiversità del Borneo. L’esposizione è accompagnata da un programma di eventi collaterali, attività didattiche e incontri divulgativi.

L’iniziativa rientra nelle celebrazioni per i 250 anni del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze ed è frutto della collaborazione tra istituzioni museali e universitarie, come evidenziato nei crediti scientifici e organizzativi della mostra.

Il team UniGe per la mostra "Nelle foreste di Borneo"
Le operatrici volontarie del Servizio civile universale di UniGe Erika Del Bene e Clarissa Bignoli alla mostra “Nelle foreste di Borneo. Viaggio di Odoardo Beccari nelle terre del Ragià Bianco”


📍 Museo di Storia Naturale – La Specola, Firenze
📅 Fino al 15 febbraio 2026