Il Bilancio di Sostenibilità di UniGe
UniGe, la sostenibilità parte dalle persone: ambiente, inclusione e governance al centro dell'impegno dell'Ateneo
Dal monitoraggio delle emissioni alla mobilità sostenibile, dal diritto allo studio alla tutela della biodiversità: il Bilancio di Sostenibilità dell'Università di Genova racconta le azioni, i risultati e le strategie dell'ateneo per uno sviluppo più sostenibile, inclusivo e responsabile.
La sostenibilità non riguarda soltanto l'ambiente, ma coinvolge le persone, le comunità e il modo in cui le istituzioni progettano il proprio futuro. È questa la visione che guida l'Università di Genova e che trova espressione nel Bilancio di Sostenibilità, uno strumento di rendicontazione che restituisce una fotografia dell'impegno dell'ateneo sul fronte ambientale, sociale e organizzativo.
Il documento si sviluppa attorno alle tre dimensioni ESG, Environmental, Social e Governance, e mette in relazione dati, iniziative e politiche che contribuiscono a rendere la sostenibilità parte integrante della vita universitaria.
«L'impegno dell'Università di Genova per la sostenibilità rispecchia la nostra missione culturale, etica e sociale. Al centro ci sono le persone e l'impatto delle nostre decisioni sulla comunità universitaria e sul territorio», sottolinea Adriana Del Borghi, prorettrice alla Sostenibilità.
Un percorso collettivo che, attraverso l'ascolto, il dialogo e la collaborazione con il territorio, punta a consolidare le azioni già avviate e ad affrontare le sfide future.
Ambiente: conoscere gli impatti per ridurli
Misurare gli effetti delle proprie attività è il primo passo per individuare strategie efficaci di riduzione dell'impatto ambientale.
Dal 2013 l'Università di Genova realizza un inventario delle emissioni di gas serra, uno strumento che permette di monitorare gli impatti, identificare le priorità e orientare le politiche dell'ateneo. Il bilancio riporta 17.070 tonnellate di CO₂ equivalente.
Un altro ambito strategico è quello della mobilità. Attraverso il Piano spostamento casa-università, UniGe promuove modalità di trasporto a minore impatto ambientale, anche grazie a convenzioni per l'uso dei mezzi pubblici e a iniziative dedicate alla mobilità attiva.
L'attenzione all'ambiente riguarda anche la gestione delle risorse e dei rifiuti. Le 582,5 tonnellate di rifiuti contabilizzati rappresentano un dato utile per orientare le attività di prevenzione, raccolta differenziata, riciclo e riuso, nella prospettiva di un'economia sempre più circolare.
La sostenibilità ambientale passa inoltre attraverso la tutela del patrimonio naturale e della biodiversità. I Giardini Botanici Hanbury, con una superficie di circa 18 ettari, e l'Orto Botanico dell'Università di Genova costituiscono luoghi di conservazione, ricerca scientifica, didattica e divulgazione, nei quali la protezione degli ecosistemi si intreccia con la produzione e la diffusione della conoscenza.
Persone: inclusione, benessere e diritto allo studio
La dimensione sociale della sostenibilità pone al centro le persone e la possibilità di partecipare pienamente alla vita universitaria. L'Università di Genova promuove un ambiente di studio e di lavoro accessibile e inclusivo attraverso servizi dedicati alle persone con disabilità e con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), attività di counseling e iniziative di welfare. L'obiettivo è favorire il benessere, le pari opportunità e il superamento delle barriere che possono ostacolare i percorsi formativi e professionali.
Un ruolo importante è svolto anche dagli strumenti di partecipazione e rappresentanza. Studenti, studentesse e personale universitario contribuiscono alla vita dell'ateneo attraverso spazi di confronto e organismi dedicati. Tra questi, la Consulta studentesca propone interventi relativi alla didattica, ai servizi e al diritto allo studio.
L'impegno sociale di UniGe si estende inoltre oltre i confini dei percorsi universitari tradizionali: il progetto UniGeSenior, che conta oltre 2.500 partecipanti, promuove l'apprendimento permanente e la possibilità di continuare a formarsi durante tutto l'arco della vita; il Polo Universitario Penitenziario (PUP), con oltre 50 persone iscritte, contribuisce a rendere effettivo il diritto allo studio anche all'interno degli istituti penitenziari, mentre il Servizio Civile Universale offre opportunità di partecipazione e cittadinanza attiva.
La sostenibilità è anche cultura condivisa. Attraverso festival, incontri e attività divulgative, l'Ateneo promuove il confronto con la cittadinanza e il territorio. Il Bilancio registra oltre 100 eventi dedicati alla sostenibilità, a testimonianza dell'importanza attribuita alla sensibilizzazione e alla diffusione delle conoscenze.
Governance: la sostenibilità come scelta strategica
Per essere efficace e duraturo, l'impegno verso la sostenibilità deve tradursi in responsabilità organizzative, strumenti di pianificazione e politiche condivise.
All'Università di Genova questo percorso è sostenuto da una struttura di governance dedicata, che comprende la Prorettrice alla Sostenibilità, la Commissione per la Sostenibilità e il Settore Sostenibilità.A queste figure si affiancano il Mobility Manager, l'Energy Manager, il Gruppo di Lavoro Risparmio Energetico, il Comitato per le Pari Opportunità, la Delegata per le Pari opportunità e inclusione e i referenti della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile.
L'integrazione della sostenibilità nelle politiche di ateneo riguarda anche l'equità e il contrasto alle discriminazioni, attraverso il contributo del CPO, del Comitato Unico di Garanzia (CUG), delle deleghe per l'inclusione, del Gender Equality Plan e del Settore welfare.
L'Università di Genova partecipa inoltre alla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), che favorisce la condivisione di esperienze, progetti e buone pratiche tra gli atenei italiani. In questo contesto, UniGe svolge anche un ruolo di coordinamento nazionale: dal 2023 coordina il Gruppo di Lavoro Cambiamenti climatici della RUS, contribuendo al confronto e allo sviluppo di iniziative condivise sulle politiche climatiche.
Un bilancio per misurare il presente e progettare il futuro
Il Bilancio di Sostenibilità non è soltanto una raccolta di dati, ma uno strumento per valutare gli effetti delle attività universitarie e orientare le decisioni future.
Il documento è predisposto in linea con i principi degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) elaborati dall'EFRAG, adattati alle specificità della missione universitaria. Il metodo integra indicatori quantitativi e informazioni qualitative e adotta il principio della doppia materialità, prendendo in considerazione sia gli impatti dell'ateneo sull'ambiente e sulla società, sia i rischi e le opportunità che le questioni di sostenibilità comportano per l'università.
Il percorso viene inoltre messo in relazione con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, riconoscendo il ruolo che università, ricerca e formazione possono svolgere nelle trasformazioni ambientali e sociali.
Dalla gestione delle risorse alla tutela della biodiversità, dall'inclusione alla partecipazione, fino alla definizione delle strategie organizzative, il bilancio racconta un impegno che attraversa le diverse componenti della comunità accademica.
Una sostenibilità che parte dalle persone, valorizza la conoscenza e si costruisce attraverso la collaborazione tra università e territorio, con l'obiettivo di dare continuità alle politiche dell'ateneo e contribuire a un futuro più equo e responsabile.