Dall'aula agli impianti per formare i futuri ingegneri
In 23, dai corsi UniGe di laurea magistrale in Ingegneria chimica e di processo e Ingegneria meccanica, hanno visitato il Centro Ricerche Danieli e gli impianti ABS di Buttrio. Un'esperienza che inaugura un percorso di collaborazione destinato a rafforzarsi con nuove attività formative e, dal 2027, con un insegnamento universitario dedicato.
Per chi studia ingegneria, osservare dal vivo un processo industriale significa dare forma concreta a ciò che fino a quel momento è stato affrontato in aula.
Con questo obiettivo 23 studenti e studentesse dei corsi di laurea magistrale in Ingegneria chimica e di processo e Ingegneria meccanica dell'Università di Genova hanno trascorso due giornate presso Danieli Centro Combustion e ABS – Acciaierie Bertoli Safau, a Buttrio (UD), accompagnati da Roberta Campardelli, docente UniGe di Impianti chimici, Elisabetta Arato, docente UniGe di Principi di ingegneria chimica, ed Elisa Salamone, Technical Sales Proposal di Danieli Centro Combustion, promotrice della collaborazione tra l'azienda e l'ateneo.
La visita rappresenta un nuovo passo di un percorso condiviso che punta ad avvicinare il mondo universitario alla realtà industriale e che, a partire dal 2027, si arricchirà anche con un insegnamento dedicato alle tecnologie di riscaldo dell'acciaio e all'innovazione industriale.
Dentro il Centro Ricerche Danieli
Il cuore dell'esperienza è stato il Centro Ricerche Danieli, dove studenti e studentesse hanno potuto osservare come nascono e vengono validate le tecnologie destinate agli impianti siderurgici.
Nei laboratori di ricerca hanno visto da vicino sia postazioni dedicate all'ottimizzazione di processi già consolidati sia aree sperimentali in cui vengono collaudate nuove soluzioni tecnologiche prima dell'installazione negli impianti industriali.
Tra le attività presentate figuravano i sistemi per la tempra delle rotaie, studiati per migliorarne le prestazioni meccaniche attraverso trattamenti termici dedicati, e il Water Model, una piattaforma sperimentale che utilizza l'acqua per riprodurre il comportamento dell'acciaio liquido durante la colata continua. Attraverso queste simulazioni è possibile verificare e migliorare il progetto degli impianti, aumentando l'efficienza del processo e la qualità del prodotto finale.
La delegazione studentesca UniGe ha inoltre potuto scoprire alcune delle attività di ricerca dedicate allo sviluppo di tecnologie per la decarbonizzazione della siderurgia, come i test sulle resistenze elettriche per i forni di preriscaldo, pensate come alternativa ai sistemi alimentati a gas, e le prove di collaudo di nuovi equipaggiamenti destinati ai forni elettrici ad arco.
Dalla ricerca alla produzione
La seconda parte della visita si è svolta negli stabilimenti ABS, dove gli studenti hanno seguito alcune delle principali fasi del ciclo produttivo dell'acciaio.
Nell'area rotoforgia hanno osservato come i prodotti lunghi vengano riscaldati e successivamente trasformati attraverso processi di deformazione plastica ad alta temperatura, approfondendo temi legati ai processi metallurgici, all'efficienza energetica, all'automazione e alla sostenibilità degli impianti.
Per molti di loro è stata l'occasione di confrontare modelli teorici e processi industriali reali, comprendendo come discipline diverse, dalla chimica alla meccanica, dall'energia all'automazione, concorrano alla progettazione e alla gestione di impianti complessi.
Un confronto con chi lavora nell'industria
Nel corso delle due giornate di visita, studentesse e studenti UniGe hanno incontrato dirigenti, tecnici e responsabili aziendali, tra cui il CEO di Danieli Centro Combustion Rolando Paolone, il Vice President R&D Gianfranco Marconi, il Vice President Technical Sales Simone Concina e il responsabile delle risorse umane Marco De Gasperis.
Gli incontri hanno offerto un'occasione di confronto sulle prospettive del settore siderurgico, sulle competenze richieste ai futuri ingegneri e sulle grandi trasformazioni che stanno interessando il comparto, dall'intelligenza artificiale alla transizione energetica fino ai processi di decarbonizzazione.
Roberta Campardelli ha commentato: «La visita ad ABS e Danieli rappresenta una tappa significativa di un percorso di collaborazione che Danieli Centro Combustion e l'Università di Genova stanno sviluppando congiuntamente per avvicinare gli studenti al mondo della siderurgia e dell'impiantistica industriale. Siamo convinti che la formazione dei futuri ingegneri debba nascere dall'integrazione tra solide basi teoriche ed esperienze concrete sul campo».
La collaborazione tra Università di Genova e Danieli proseguirà nei prossimi anni attraverso seminari, nuove visite agli impianti e, dal 2027, un insegnamento universitario dedicato alle tecnologie di riscaldo dell'acciaio e all'innovazione industriale, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra formazione e impresa e preparare le future generazioni di ingegnere e ingegneri alle sfide della trasformazione sostenibile dell'industria.