A Gabriella Garbarino la Medaglia Gian Paolo Chiusoli per la ricerca sulla catalisi

Gabriella Garbarino, docente UniGe di Chimica industriale tecnologica, ha ricevuto la Medaglia Gian Paolo Chiusoli durante una cerimonia svoltasi il 23 ottobre 2026 all’Auditorium Mapei di Milano.

Gabriella Garbarino con la Medaglia Gian Paolo Chiusoli
Gabriella Garbarino con la Medaglia Gian Paolo Chiusoli

Il riconoscimento, istituito dalla Società Chimica Italiana su iniziativa della Divisione di Chimica Industriale e del Gruppo Tematico di Catalisi, onora la memoria di Gian Paolo Chiusoli. Viene conferito a studiose e studiosi di età non superiore a 45 anni, attivi o precedentemente impegnati in centri di ricerca italiani, accademici o industriali, che abbiano apportato contributi di particolare rilievo scientifico, innovativo o applicativo nel settore della catalisi.

Gabriella Garbarino, del Dipartimento di ingegneria civile, chimica e ambientale - DICCA, si è distinta per gli studi nell’ingegneria chimica di processo e nella catalisi, con ricerche dedicate alla valorizzazione dell’anidride carbonica, delle risorse rinnovabili e dei materiali di scarto.

Un riconoscimento condiviso con l’Ateneo

«Ricevere la Medaglia Gian Paolo Chiusoli è per me motivo di grande orgoglio ed è un riconoscimento che sento di condividere con la mia alma mater, l’Università di Genova, perché il sostegno, le competenze e le collaborazioni maturate in Ateneo hanno reso possibili i risultati di ricerca per cui sono stata premiata», ha dichiarato Gabriella Garbarino. «Vorrei inoltre ringraziare tutti i colleghi, gli studenti, i dottorandi e i post doc che negli anni hanno contribuito con il loro lavoro ai risultati ottenuti dal gruppo di ricerca o che mi hanno fatto sentire parte dei gruppi di ricerca durante i periodi di formazione e ricerca all’estero».

Dalla CO₂ ai combustibili, le prospettive della catalisi

Le attività di Gabriella Garbarino riguardano la catalisi eterogenea e l’ingegneria delle reazioni chimiche: lo studio dei materiali che favoriscono le reazioni e dei processi attraverso i quali ottenere i prodotti desiderati.

Nel gruppo di ricerca SICChE, questo lavoro si articola in diversi filoni legati alla transizione energetica e alla sostenibilità industriale:

  • lo sviluppo e lo studio di catalizzatori, in condizioni rilevanti per l’industria, per la separazione e la conversione della CO₂ e la produzione di idrogeno;

  • l’accoppiamento di reattori con risorse rinnovabili per produrre idrogeno in modo flessibile e convertirlo, insieme alla CO₂, in e-metanolo, utilizzabile come combustibile e vettore di idrogeno;

  • il recupero di materiali di scarto per sintetizzare nuovi catalizzatori, anche destinati a reattori non convenzionali;

  • lo sviluppo di processi per trasformare biomasse e risorse rinnovabili in intermedi, ossia sostanze impiegate nelle successive lavorazioni della chimica industriale.

Sono linee di ricerca che collegano lo studio dei materiali alla progettazione dei processi, con l’obiettivo di sviluppare nuove possibilità di utilizzo delle risorse.

Ricerca e formazione per le sfide future

Gabriella Garbarino ha aggiunto: «Non considero questo premio un traguardo, ma uno stimolo a proseguire il mio lavoro con ancora maggiore impegno, responsabilità verso la formazione delle future generazioni e curiosità per le sfide che la catalisi e l’ingegneria chimica dovranno affrontare negli anni a venire, specialmente nello sviluppo di soluzioni innovative per la transizione energetica e la sostenibilità dei processi industriali».


di Eliana Ruffoni