UniGe al centro del nuovo interesse internazionale per Metastasio

Il 12 luglio 2026 il supplemento "Domenica" del quotidiano Il Sole 24 Ore ha dedicato un ampio articolo al rinnovato interesse internazionale per Pietro Metastasio (1698–1782), massimo librettista del Settecento, poeta cesareo alla corte di Vienna e autore dei ventisei drammi per musica che per un secolo intero conquistarono i teatri di tutta Europa; l’Università di Genova è tra i principali protagonisti di questo nuovo rinascimento degli studi metastasiani. A firmare il pezzo, intitolato "Indagare la civiltà nella poesia di un librettista", è Raffaele Mellace, docente UniGe di Musicologia e storia della musica e già preside della Scuola di scienze umanistiche, che fa il punto sui recenti studi riguardanti il grande poeta, musicato tra gli altri da Mozart, Hasse, Händel, Haydn, Vivaldi, Caldara, Vinci. In questo fermento di convegni, edizioni critiche e progetti internazionali, il Dipartimento di italianistica, romanistica, antichistica, arti e spettacolo - DIRAAS dell’Università di Genova è uno dei centri di riferimento più attivi, grazie al M.E.T.A. – Metastasio’s Epistolary Texts Archive, il Centro di studi che da anni lavora sull’imponente epistolario di Metastasio.

Tra i volumi passati in rassegna nell’articolo, spicca "La Vienna di Metastasio (1730–1782)" (Vienna, Hollitzer, 2024, collana Specula Spectacula, 532 pagine, edizione trilingue), curato da Luca Beltrami e Matteo Navone, docenti UniGe di Letteratura italiana presso il DIRAAS, insieme a Francesco Cotticelli dell’Università di Napoli Federico II. Attraverso la pubblicazione degli atti del grande convegno internazionale organizzato nel 2022 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, il volume ricostruisce la fitta rete di relazioni che Metastasio intrattenne dalla capitale asburgica con l’Europa intera. A organizzare e promuovere quel convegno fu proprio il M.E.T.A., il progetto promosso dal DIRAAS che riunisce ricercatrici e ricercatori di numerosi atenei italiani ed europei attorno a un obiettivo di grande valore scientifico: restituire agli studiosi e al pubblico una nuova edizione, filologicamente aggiornata, dell’intero epistolario di Metastasio. Si tratta di oltre 2.600 lettere scambiate fra il 1715 e il 1782 con i più illustri musicisti, cantanti, letterati e diplomatici del Settecento, finora note soprattutto attraverso l’edizione firmata da Bruno Brunelli, con ormai ottant’anni sulle spalle: un lavoro benemerito che il progetto intende ora aggiornare alla luce di nuovi ritrovamenti archivistici e con un ricco commento, in grado di mostrare come l’epistolario, uno dei più belli della letteratura italiana, sia il prodotto, di altissimo valore letterario, della fittissima rete di relazioni tra Metastasio e le maggiori personalità del diciottesimo secolo.

Il Centro, il cui comitato di gestione riunisce docenti ed ex docenti dell'Università di Genova (Luca Beltrami, Alberto Beniscelli, Raffaele Mellace, Matteo Navone, Giordano Rodda e Duccio Tongiorgi), porta avanti questo lavoro su un doppio binario: la piattaforma digitale Pietro Metastasio. L’archivio delle lettere, che rende via via consultabili online le lettere trascritte e commentate dal gruppo di ricerca, e la collana a stampa "I carteggi di Metastasio. Testi e studi", pubblicata da Genova University Press e diretta da Beltrami, Navone e Tongiorgi.

Inaugurata nel 2021 con le "Lettere a Giuseppe Bettinelli" (a cura di Pietro Giulio Riga), la collana ha proposto finora sette volumi, ciascuno dedicato a un carteggio tematico dell’epistolario metastasiano e pubblicato anche in open access: il "Carteggio con Giuseppe Rovatti" (a cura di Giordano Rodda, 2022), il "Carteggio con Daniele Florio" (a cura di Renzo Rabboni e Matteo Venier, 2023), il "Carteggio con Francesco Algarotti" (a cura di Luca Beltrami, 2024), le "Lettere a Ranieri Calzabigi" (a cura di Andrea Ferrando, 2024), il "Carteggio con Giovanni Claudio Pasquini" (a cura di Andrea Lanzola, 2025) e, di fresca stampa, "Lettere a Giuseppe Azzoni, Livia Accarigi, Maria Fortuna" (a cura di Marco Capriotti, aprile 2026). Sono già approvati e in lavorazione due ulteriori volumi, curati rispettivamente da Rosa Necchi ("Lettere a Francesca Maria Torres Orzoni") e da Lucio Tufano ("Lettere a Saverio Mattei"), mentre è in programma un’impresa di più ampio respiro: il carteggio con il celebre cantante Carlo Broschi, detto Farinelli, curato da Javier Gutiérrez Carou e José María Domínguez. Una lista di curatori e destinatari che, da sola, restituisce la dimensione autenticamente internazionale del progetto: atenei italiani (Genova, Napoli, Tuscia, Udine, Parma, Modena e Reggio, Trieste, Palermo, Verona, Torino) e stranieri (Madrid, Santiago de Compostela) coinvolti in un lavoro corale attorno a un unico grande autore.


di Giordano Rodda