Inaugurazione anno accademico 2025/2026
Il 2 aprile 2026 è stata una giornata di celebrazioni per l’Università di Genova: presso l’Aula Magna ”Sandro Pontremoli” dell’Albergo dei Poveri, infatti, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 e, a seguire, i presenti sono stati guidati lungo un suggestivo percorso attraverso il complesso storico fino alla nuova Galleria, aperta per la prima volta al pubblico, dove sono state proiettate immagini immersive sulla città e sui beni architettonici dell’Ateneo.
In avvio di cerimonia è stato ricordato Gino Paoli, a pochi giorni dalla scomparsa, con un breve contributo video che ha riproposto il momento della consegna della Medaglia dell’Ateneo da parte dell’allora rettore, Gaetano Bignardi al cantautore genovese, a riconoscimento della sua arte e della sua creatività «costantemente affiancate da un attivismo continuo e fruttuoso nella politica, nelle opere umanitarie, nella perentoria e non mai interrotta professione di pacifismo» (23 novembre 2006). Il discorso del rettore Federico Delfino, giunto al termine del suo mandato, ha rappresentato un’occasione di bilancio e, allo stesso tempo, di proiezione verso il futuro.
A seguire, si sono avvicendati Francesca Bagnoli, rappresentante del personale tecnico amministrativo del Consiglio di Amministrazione, con un intervento a nome del personale tecnico-amministrativo bibliotecario e sanitario, e Francesco Devoti, Presidente della Consulta degli Studenti, con un indirizzo di saluto in rappresentanza della comunità studentesca.
La lectio magistralis dell’ospite, Paolo Ardoino, CEO di Tether si è incentrata sulla funzione della criptovaluta tra avanguardia tecnologica e inclusione finanziaria.
Prima di scendere dal palco, Paolo Ardoino, laureatosi in Informatica all’Università di Genova, ha ricevuto dal rettore l’attesto di merito come Alumno e la medaglia d’argento. Successivamente ha preso la parola Giacomo Montanari, assessore alla cultura del Comune di Genova e docente di storia dell’arte moderna, per una riflessione sullo straordinario patrimonio monumentale dell’Ateneo, una larga parte del quale è tutelato dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, facendo parte del sistema dei Palazzi dei Rolli.
Il programma istituzionale della giornata si è concluso, come di consueto, con il Canto degli Italiani e il Gaudeamus igitur, intonati dagli Januenses Academici Cantores e da una rappresentanza dei goliardi.
Dopodiché il pubblico è stato accompagnato nella nuova Galleria. La visita è terminata con un aperitivo sotto le volte storiche del Salone delle Statue e dell’antechiesa. I presenti hanno potuto visitare la chiesa con la statua di Maria Immacolata, capolavoro in marmo realizzato dal celebre artista francese Pierre Puget (XVII secolo), piena espressione della scultura barocca.