Leggere i Classici della Scienza: per un nuovo umanesimo scientifico

Nella seconda metà del Novecento, Paolo Boringhieri scriveva che "la divulgazione scientifica è la pietra di paragone degli scienziati che riescono a comunicare le idee alla base della loro ricerca: non tanto il risultato particolare, quanto la struttura mentale che condiziona tutta la ricerca scientifica". L’editore piemontese aggiungeva, poi, che "solo se questo obiettivo è raggiunto la scienza diventa un fatto culturale, diventa un elemento che entra nell’orizzonte dell’uomo colto".

Attraverso la “ri-lettura” delle opere di scienziati, si discuterà di come la scienza possa essere considerata cultura universale e di come abbia contribuito al progresso dell’umanità. Verrà ripercorso l’avvincente viaggio nella struttura della materia che William Bragg espose nella “L’architettura delle cose”. Verranno raccontate le evoluzioni più recenti, esplorando la straordinaria rivoluzione scientifica e culturale generata dall’avvento delle nanotecnologie. Si proverà, infine, a comprendere quanto la lettura di un classico scientifico possa influenzare “l’orizzonte dell’uomo colto”.

Relatore: Davide Peddis

Locandina

23 aprile 2024

Ore 17:00
Possibilità di ricevere un'attestato di partecipazione su richiesta il giorno dell’evento
 


Aula 502, DIFI - Via Dodecaneso 33, Genova
Per maggiori informazioni: https://scienze.unige.it/node/2136
Promotore: Davide Peddis