Da Computer Engineering al primo premio del programma internazionale EMSSE
Il primo Premio Raul Benitez Iglesias, istituito dal programma internazionale EMSSE – European Master in Sustainable Systems Engineering in memoria di uno dei fondatori del programma, è stato assegnato a Pedro Henrique Simao Achete, studente proveniente dalla laurea triennale in Ingegneria informatica dell’Università di Genova.
Il riconoscimento premia la migliore studentessa o il migliore studente della coorte internazionale EMSSE sulla base dei risultati accademici e della partecipazione alla vita del programma. La cerimonia si è svolta presso la Polytechnic University of Tirana, una delle università partner del consorzio.
Pedro Henrique Simao Achete è stato selezionato per il percorso Erasmus Mundus dopo aver concluso la laurea triennale a Genova e ha completato con successo il programma internazionale, distinguendosi tra studenti e studentesse provenienti da diversi Paesi europei.
Per comprendere meglio il significato di questo risultato e le caratteristiche del programma, abbiamo posto qualche domanda a Simona Sacone, docente UniGe di Automatica all’Università di Genova e coordinatrice locale di EMSSE.
Che cos’è EMSSE?
S.S. – EMSSE è un programma magistrale internazionale di due anni dedicato alla Sustainable Systems Engineering. Nasce dalla collaborazione tra quattro università: l’Université de Technologie de Compiègne in Francia, l’Università di Genova, la Universitat Politècnica de Catalunya in Spagna e la Polytechnic University of Tirana in Albania.
L’obiettivo è formare professioniste e professionisti capaci di progettare e gestire sistemi complessi tenendo insieme efficienza tecnica, sostenibilità economica, impatto ambientale e responsabilità sociale. È un percorso che guarda all’intero ciclo di vita dei sistemi, dalla progettazione allo sviluppo fino alla gestione operativa e alla manutenzione.
Qual è il ruolo dell’Università di Genova nel programma?
S.S. – UniGe è uno dei partner del consorzio e coordina uno dei tre percorsi di specializzazione del secondo anno, quello in Systems of Systems Engineering. Si tratta di un ambito molto attuale, che riguarda sistemi composti da più elementi autonomi e interconnessi: per esempio veicoli cooperativi, droni, reti energetiche intelligenti, logistica distribuita e sistemi per il monitoraggio ambientale.
In questi scenari, modellazione, controllo, analisi dei dati, comunicazione e capacità decisionali devono lavorare insieme. È un settore in cui le competenze dell’ingegneria informatica e dell’ingegneria dei sistemi sono particolarmente rilevanti.
Perché un programma come EMSSE è importante per la formazione ingegneristica?
S.S. – Perché le sfide tecnologiche contemporanee non si risolvono più dentro un solo settore disciplinare o un solo Paese. Servono competenze integrate: informatica, automazione, ottimizzazione, apprendimento automatico, manifattura avanzata e sostenibilità.
EMSSE è costruito proprio su questa idea. Studenti e studentesse seguono corsi in sedi diverse, lavorano in gruppi multiculturali, entrano in contatto con laboratori di ricerca e partner industriali internazionali. La mobilità non è solo geografica: è anche un modo per imparare a confrontarsi con metodi didattici differenti, comunità accademiche diverse e problemi ingegneristici reali.
Che cos’è il Premio Raul Benitez Iglesias e quale significato ha per il programma EMSSE?
S.S. – È un premio di merito istituito in memoria del professor Raul Benitez Iglesias, tra le figure fondatrici del programma EMSSE. Chi ha lavorato con lui ne ricorda la competenza scientifica, la lucidità, la gentilezza e l’entusiasmo.
Il riconoscimento viene assegnato a una persona iscritta al secondo anno che si sia distinta per risultati accademici e partecipazione attiva alla vita del programma. È quindi un premio al merito in senso ampio: non riguarda soltanto il rendimento negli esami, ma anche l’impegno, la qualità della partecipazione e la capacità di contribuire a un’esperienza internazionale condivisa.
Quest’anno il premio è andato a Pedro Henrique Simao Achete. Perché è una notizia significativa per UniGe?
S.S. – È una bella notizia perché Pedro è stato selezionato tra tutti i partecipanti internazionali al programma e proviene dalla laurea triennale in Ingegneria informatica dell’Università di Genova. Questo mostra che il percorso formativo offerto da UniGe prepara studenti e studentesse a confrontarsi con successo in contesti internazionali di alto livello.
Per noi è anche un segnale concreto della continuità tra formazione triennale, laurea magistrale e programmi internazionali. L’internazionalizzazione, in casi come questo, si vede nel percorso di una persona che parte da Genova, entra in una rete europea, si misura con colleghi e colleghe provenienti da Paesi diversi e viene riconosciuta per il proprio valore.
La premiazione si è svolta a Tirana. Che ruolo ha questa sede nel programma?
S.S. – EMSSE prevede una mobilità strutturata tra le università partner. Il primo anno costruisce una base comune in Systems Engineering; nel secondo anno si sviluppano i percorsi specialistici a Genova, Compiègne o Barcellona. Il semestre presso la Polytechnic University of Tirana ha un ruolo importante perché riunisce in un semestre tutta la comunità di studenti e docenti EMSSE e rende visibile la dimensione collaborativa del progetto.
Per questo la premiazione a Tirana è coerente con lo spirito del programma. EMSSE non è la semplice somma di corsi offerti da sedi diverse, ma una comunità accademica internazionale che costruisce insieme una proposta formativa.
Che cosa racconta il percorso di Pedro alle studentesse e agli studenti che oggi frequentano Computer Engineering a Genova?
S.S. – Che una formazione solida, unita a curiosità e disponibilità al confronto, può aprire opportunità molto ampie. Percorsi come EMSSE permettono di acquisire competenze tecniche avanzate e capacità trasversali: lavorare in gruppi internazionali, comunicare in contesti diversi, affrontare problemi complessi in modo responsabile.
Il riconoscimento assegnato a Pedro Henrique Simao Achete è motivo di soddisfazione per UniGe e, allo stesso tempo, un incoraggiamento per chi sta costruendo il proprio futuro nell’ingegneria dei sistemi, dell’informazione e della sostenibilità.