Disinformazione e Costituzione

Un incontro sul nuovo volto del pluralismo dell'informazione tra fake news, piattaforme online, intelligenza artificiale e qualità dei media. Al centro del confronto le trasformazioni del diritto costituzionale nell'ambiente digitale.

La diffusione delle fake news, il ruolo sempre più rilevante delle piattaforme digitali, l'intelligenza artificiale e l'indebolimento dei tradizionali meccanismi di controllo editoriale stanno trasformando profondamente il modo in cui produciamo, riceviamo e condividiamo informazioni.

Ma quali conseguenze hanno questi cambiamenti sul pluralismo dell'informazione e sulla tutela della democrazia? E quali strumenti può offrire il diritto per contrastare la disinformazione senza compromettere la libertà di espressione?

Sono alcuni dei temi al centro dell'incontro in programma venerdì 16 ottobre 2026 nella Sala Conferenze della Biblioteca Universitaria di Genova, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di giurisprudenza dell'Università di Genova.

L'occasione è la presentazione del volume di Enrico Albanesi, docente UniGe di Diritto costituzionale e pubblico "Disinformazione e Costituzione. Il nuovo volto del pluralismo dell'informazione nell'ecosistema digitale", pubblicato da Giappichelli nel 2026.

"Disinformazione e Costituzione" di Enrico Albanesi

Un nuovo volto del pluralismo dell'informazione

Il punto di partenza della riflessione è la sentenza n. 44 del 2025 della Corte costituzionale, nella quale, affrontando i fenomeni della misinformazione e delle strategie di disinformazione, la Corte ha fatto riferimento a un "nuovo volto" del pluralismo dell'informazione nell'ecosistema digitale.

La trasformazione riguarda anche il significato stesso del pluralismo. Nell'ambiente digitale non si tratta più soltanto di garantire una pluralità di media e la possibilità di accedervi, ma anche di interrogarsi sulla qualità dell'informazione, in un contesto caratterizzato dalla circolazione delle fake news e dall'assenza, sulle piattaforme online, dei tradizionali controlli editoriali.

Il confronto toccherà così questioni che riguardano direttamente il funzionamento delle democrazie contemporanee: il diritto a non essere disinformati, la qualità dei media, il ruolo del servizio pubblico, la regolamentazione delle piattaforme digitali e dell'intelligenza artificiale e i limiti che possono essere posti alla libertà di espressione online.

Temi sui quali interviene oggi anche la regolamentazione europea, in particolare attraverso il Digital Services Act (DSA) e l'European Media Freedom Act (EMFA).

Il confronto

A dialogare con Enrico Albanesi saranno Renato Balduzzi, presidente dell'Associazione italiana dei costituzionalisti e docente di Diritto costituzionale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Anna Papa, docente di Diritto costituzionale e pubblico all'Università Parthenope di Napoli; e Roberto Zaccaria, docente di Diritto costituzionale e già presidente della RAI.

Modera Riccardo Ferrante, docente UniGe di Storia del diritto medievale e moderno. Aprono l'incontro i saluti di Gisella De Simone, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, e Paolo Giannone, direttore della Biblioteca Universitaria di Genova.

Il programma è disponibile nella locandina allegata.

16 ottobre 2026

dalle 10:30 alle 13:00
Sala Conferenze della Biblioteca Universitaria di Genova, via Balbi 40

L'evento è accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Genova con 2 crediti e dal Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Liguria con 3 crediti.


Per maggiori informazioni: andrea.nalli@edu.unige.it

di Eliana Ruffoni