UniGe: dati, ranking, valutazioni
Anche per l’Università di Genova è tempo di bilanci. Il giudizio complessivo è di una promozione, che riconosce il lavoro svolto in questi anni, mette in risalto i punti di forza come anche le misure adottate per irrobustire alcune criticità. L’impegno della governance uscente è stato riconosciuto dalle agenzie di valutazione nazionali e dai board internazionali.
La prima è stata la Commissione di Esperti della Valutazione (CEV) incaricata dall’ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) di effettuare l’accreditamento periodico. A novembre 2025 la Commissione ha visitato l’Ateneo, esaminando documenti e intervistando personale docente e amministrativo. La valutazione finale ha fatto progredire UniGe: «Per quanto riguarda la valutazione dei processi, la presenza di molti punti di attenzione giudicati "Pienamente soddisfacenti" e di "Buone prassi", indica un deciso miglioramento – spiega il rettore Delfino – a testimonianza di una crescente attenzione nei confronti della qualità nell’erogazione dei nostri servizi».
Una risalita che si è confermata anche su scala internazionale. Il prestigioso QS Ranking, una delle classifiche universitarie internazionali più conosciute e utilizzate per valutare e confrontare le università di tutto il mondo, pubblicato annualmente dalla società britannica QS – Quacquarelli Symonds, pone l’Università di Genova alla posizione 502 su oltre 1500 atenei valutati. I primi della classe sono MIT di Boston, l’Università di Cambridge e la Standford University. UniGe, che solo nel 2020 era nella fascia 600-700, ha guadagnato in 6 anni molte posizioni, segnalando miglioramenti in tutti i campi considerati, tra i quali la capacità di networking internazionale, la stima dell’università all’esterno tra ex studenti e interlocutori istituzionali e aziendali, quella che in termini tecnici di ranking è definita “reputazione”, la sostenibilità, l’occupabilità.
È proprio quest’ultima a rappresentare ancora una volta una voce estremamente positiva a livello nazionale. Secondo la rilevazione condotta da AlmaLaurea, su 700 mila laureati di 81 università del 2024, 2022, 2020, le neodottoresse e i neodottori dell’ateneo genovese trovano più rapidamente un lavoro a 1 anno dalla laurea (85,9% contro a fronte della media nazionale pari all’80%) e a 5 anni dal completamento degli studi (96% contro il 94,4% nazionale). A 5 anni dalla laurea, inoltre, il titolo risulta più efficace dell’80,5% rispetto alla media nazionale.
Dati incoraggianti anche sul fronte dei giovani ricercatori, nell’ambito del bando europeo "Marie Sklodowska-Curie Actions (MSCA) Postdoctoral Fellowships 2025", uno dei principali programmi dedicati alla mobilità internazionale e allo sviluppo della carriera delle ricercatrici e dei ricercatori. Con 4 progetti finanziati, a fronte di 1.610 fellowship assegnate a livello europeo, UniGe registra un tasso di successo del 13%, superiore alla media complessiva del bando, pari al 9,6%. Le borse sono state assegnate in diversi settori. «Il nostro ateneo è generalista, e riesce a esprimere eccellenze in ogni sua anima disciplinare», è il commento finale del rettore Federico Delfino.