UniGe e Mozambico: una collaborazione che cresce tra ricerca, formazione e innovazione
15 aprile 2026 | Aula Ligure, via Balbi 5, Genova
Si rafforza la collaborazione tra l'Università di Genova e l'Eduardo Mondlane University nel campo della cooperazione accademica internazionale
L'Aula Ligure dell'Università di Genova ha ospitato l'incontro tra una delegazione dell’ateneo mozambicano e i rappresentanti di UniGe e di RINA Consulting per fare il punto sul progetto avviato nel novembre 2023 e destinato a proseguire fino al 2026. Obiettivo dell’iniziativa è accompagnare l’Eduardo Mondlane University (UEM) di Maputo (Mozambico) nel percorso verso il riconoscimento come research university pienamente allineata agli standard e ai ranking internazionali.
All’incontro hanno preso parte il rettore dell’Università di Genova, Federico Delfino, Alberto Traverso, docente UniGe di sistemi per l'energia e l'ambiente coordinatore del progetto insieme a Marco Frascio, già prorettore UniGe alla cooperazione internazionale, ed Eleonora Rebora, Project Manager presso RINA Consulting, su indicazione di Gloria Testa, sua referente in RINA.
La delegazione mozambicana era guidata, da remoto, dal rettore dell’UEM, Manuel Guilherme Júnior. In presenza Emílio Tostão, direttore scientifico dell’UEM, accompagnati dalla direttrice della rivista scientifica dell’UEM, Aidate Mussagy, insieme ai colleghi Zavala, Chauque, Nhantumbo e Issufo.
15 aprile 2026 | Aula Ligure, via Balbi 5, Genova
L’evento
L’incontro si è inserito nel percorso di cooperazione costruito negli ultimi tre anni tra i due atenei, con l’obiettivo di rafforzare l’intero sistema universitario dell’UEM attraverso un approccio integrato che coinvolge quattro aree strategiche: accademica, pedagogica, scientifica e amministrativa. Il progetto proseguirà fino al 2026, consolidando le attività già avviate e i risultati raggiunti.
Nel corso della giornata, docenti e rappresentanti istituzionali hanno discusso gli sviluppi del programma, soffermandosi sulle prospettive future della collaborazione e sulle applicazioni concrete delle competenze sviluppate durante il progetto.
«Ci aspettiamo di poter dare inizio a varie attività all'interno della nostra università entro la fine del progetto. Grazie all'esperienza di RINA e dell'Università di Genova, saremo in grado di rendere operativi i risultati che stiamo ottenendo e applicarli anche in altri contesti. Ieri, ad esempio, abbiamo visto insieme come applicarli all'industria», ha spiegato Emílio Tostão.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per consolidare ulteriormente il rapporto costruito tra i due poli universitari, attraverso lezioni, laboratori e attività condivise che hanno favorito uno scambio continuo di competenze ed esperienze.
«Questa è una partnership destinata a durare nel tempo. Grazie a questi anni di lavoro ci siamo conosciuti, ma continueremo a collaborare anche più avanti», ha dichiarato Aidate Mussagy, direttrice della rivista scientifica dell’UEM.
15 aprile 2026 | Aula Ligure, via Balbi 5, Genova
Ricerca e innovazione al centro
Accanto alla dimensione umana della collaborazione, durante l’incontro sono stati evidenziati anche i progressi raggiunti sul piano della riforma accademica, dell’organizzazione amministrativa, dell’internazionalizzazione e dello sviluppo dei sistemi informatici.
Sul fronte scientifico, Emílio Tostão ha illustrato alcune delle principali direttrici di sviluppo del progetto: dalla creazione di un grants office per attrarre finanziamenti internazionali al miglioramento dei processi di peer review e delle policy editoriali, con l’obiettivo di aumentare la presenza delle riviste scientifiche dell’UEM nei principali database internazionali.
Alberto Traverso ha sottolineato il valore strategico della collaborazione non soltanto sul piano accademico, ma anche come piattaforma per future sinergie internazionali e industriali. Centrale, secondo il docente, resta il coinvolgimento diretto di ricercatori, studenti e personale universitario in un percorso condiviso di crescita e formazione.
15 aprile 2026 | Aula Ligure, via Balbi 5, Genova
Guardando al futuro
Avviato nel novembre 2023, il progetto di cooperazione tra UniGe, UEM e RINA Consulting si propone di accompagnare l’ateneo mozambicano nel rafforzamento delle proprie strutture accademiche e scientifiche, favorendone l’internazionalizzazione e la competitività globale.
Nel corso del 2024 e del 2025 diverse missioni tecniche hanno permesso di monitorare i progressi raggiunti, rafforzare il dialogo tra i partner e definire le prossime azioni, con particolare attenzione allo sviluppo dei programmi di mobilità internazionale per studenti e personale.
Sono già iniziate le prime esperienze di mobilità accademica, con studenti mozambicani coinvolti in percorsi formativi a Genova, mentre le collaborazioni scientifiche tra i due atenei continuano ad ampliarsi.
Il progetto si distingue per il suo carattere bidirezionale: non un semplice trasferimento di competenze, ma uno scambio reciproco di conoscenze e buone pratiche. Durante la collaborazione sono infatti emerse eccellenze dell’UEM in settori come biotecnologie, medicina e ingegneria mineraria, confermando il valore scientifico dell’ateneo mozambicano.
Sul piano operativo, il lavoro congiunto ha portato anche all’armonizzazione di procedure fondamentali, come la gestione della proprietà intellettuale e la progettazione dei percorsi formativi, rendendo i curricula più compatibili e facilitando la mobilità internazionale. Importante, infine, il contributo in ambito digitale, con la condivisione di buone pratiche per il potenziamento delle infrastrutture IT e della didattica online, oggi strumenti sempre più strategici nella competizione globale tra università.
Il progetto conferma il ruolo dell’Università di Genova nella cooperazione accademica internazionale, capace di creare ponti tra competenze, culture e innovazione per uno sviluppo sostenibile condiviso.
15 aprile 2026 | Aula Ligure, via Balbi 5, Genova
Di Lucrezia Marini, Alice Migliardi, Eva Parodi, laureate UniGe e, al momento della redazione dell'articolo, studentesse del corso di laurea magistrale in Informazione ed editoria (Media, informazione ed editoria dall'a.a. 2025/2026).
Il testo è supervisionato da Alberto Traverso.