Kraken prende il largo: il Revel Sailing Team debutta alla SuMoth Challenge
Il sesto posto alla SuMoth Challenge premia due anni di lavoro del Revel Sailing Team, l'associazione studentesca del Campus della Spezia dell'Università di Genova che ha progettato e costruito Kraken, una barca foil carbon free pensata per coniugare innovazione e sostenibilità.
Il debutto del Revel Sailing Team alla SuMoth Challenge si è concluso con un risultato che va oltre il piazzamento finale. Alla competizione internazionale, svoltasi dal 7 al 14 giugno 2026 presso la Fraglia Vela di Malcesine, il team UniGe ha conquistato il 6° posto assoluto su 19 imbarcazioni progettate e costruite da studenti provenienti da 18 università di 6 Paesi europei.
Per il gruppo di studentesse e studenti del Campus della Spezia, il traguardo rappresenta il punto di arrivo di oltre due anni di lavoro, ma anche l'inizio di una nuova fase di sviluppo del progetto Kraken.
Il Revel Sailing Team riunisce studenti dei corsi di Ingegneria nautica, Yacht design, Design del prodotto nautico e Design navale e nautico, accomunati dall'obiettivo di progettare, costruire e mettere in acqua imbarcazioni innovative. Le competizioni internazionali diventano così un laboratorio a cielo aperto, dove le conoscenze acquisite durante il percorso universitario si trasformano in esperienza progettuale concreta.
Protagonista della sfida è stata Kraken, la prima imbarcazione SuMoth interamente progettata e costruita dal Reavel Sailing Team. Il progetto nasce da un'idea ambiziosa: realizzare una barca foil carbon free, eliminando completamente l'impiego di fibra di carbonio e ripensando il progetto secondo criteri di sostenibilità.
Per raggiungere questo obiettivo il team ha adottato materiali alternativi, privilegiando acciaio strutturale, alluminio, fibre naturali e vetro. Una scelta che ha richiesto un cambio di prospettiva: non inseguire esclusivamente le massime prestazioni, ma sviluppare una barca capace di coniugare sostenibilità, affidabilità e riduzione dell'impatto ambientale. Anche il processo progettuale segue questa filosofia. L'analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment - LCA) accompagna le scelte tecniche fin dalle prime fasi, diventando uno strumento per orientare materiali, processi e soluzioni costruttive verso un minore impatto ambientale.
Kraken è stata inoltre concepita come una piattaforma in continua evoluzione. Grazie a un'architettura modulare e ai principi del design for disassembly, l'imbarcazione può essere smontata, aggiornata e modificata nel tempo senza dover essere completamente riprogettata, consentendo al team di sperimentare nuove soluzioni e migliorare progressivamente il prototipo.
Un altro risultato significativo riguarda il processo costruttivo. A eccezione dell'albero, tutti i componenti della barca sono stati progettati e realizzati direttamente dagli studenti. Kraken rappresenta inoltre la prima imbarcazione della competizione ad applicare concretamente il principio del "no carbon", ottenendo anche il 4° posto nella categoria dedicata a progettazione, costruzione e prestazioni.
La settimana di regate e prove in acqua ha consentito al team di validare le scelte progettuali, raccogliere dati e individuare possibili miglioramenti. Ma il valore dell'esperienza va oltre gli aspetti tecnici. Lavorare a un progetto di questa complessità ha significato confrontarsi con pianificazione, organizzazione, problem solving e lavoro di squadra, oltre a creare relazioni con studenti e università provenienti da tutta Europa.
Accanto alle attività di progettazione e costruzione, un ruolo importante è stato svolto anche dai gruppi dedicati al management e alla comunicazione, che hanno seguito i rapporti con partner e sponsor, coordinato le attività del team e raccontato l'evoluzione del progetto attraverso contenuti, eventi e iniziative di divulgazione.
Conclusa la SuMoth Challenge, il Revel Sailing Team guarda già al prossimo obiettivo: la 1001Vela Cup 2026, in programma alla Spezia dal 23 al 27 settembre, dove Kraken continuerà il proprio percorso di sviluppo, portando in acqua una visione nella quale innovazione, sostenibilità e formazione procedono insieme.
Ringraziamenti
Un progetto di questa portata non sarebbe stato possibile senza il sostegno degli sponsor e dei partner che hanno scelto di credere nella visione del team fin dalle prime fasi di sviluppo.
Revel Sailing Team desidera quindi ringraziare Harken, Gottifredi Maffioli, Sangiorgio Marine, Venti Sails, Rama Marine, Città della Spezia, Cantiere Valdettaro, Navalapp, Toio, AliceCom e Rent24Go per il supporto tecnico, economico e logistico che ha accompagnato la realizzazione e la crescita del progetto Kraken.
Un ringraziamento speciale va inoltre ai partner CUS Genova, Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, Università di Genova con il Campus della Spezia, che continuano a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la crescita del progetto e della sua comunità studentesca.