Il Gruppo Ligure dei Cavalieri del Lavoro consegna 10 borse di studio a giovani talenti di UniGe
L'iniziativa sostiene giovani prossimi alla laurea e rafforza il collegamento tra università e mondo delle imprese. La cerimonia al Dipartimento architettura e design dell'Università di Genova.
6 ottobre 2026, Dipartimento architettura e design
Dieci studentesse e studenti dell'Università di Genova hanno ricevuto questa mattina altrettante borse di studio messe a disposizione dal Gruppo Ligure della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, nell'ambito di un'iniziativa realizzata in collaborazione con UniGe.
La cerimonia si è svolta nell'aula Benvenuto del Dipartimento architettura e design – DAD dell'Università di Genova, alla presenza di: Federico Delfino, rettore dell'Università di Genova; Ugo Salerno, presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro; Francesco Passadore, presidente del Gruppo Ligure della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro; Simona Ferro, assessore alla Formazione della Regione Liguria; Emilio Robotti, assessore al Lavoro del Comune di Genova; Claudia De Nadai, dirigente dell'Area didattica, servizi agli studenti, orientamento e internazionalizzazione di UniGe.
Oltre al riconoscimento economico, pari a circa 2.000 euro per ciascuna borsa di studio, l'iniziativa punta a favorire il collegamento tra giovani prossimi alla conclusione del percorso universitario e il tessuto imprenditoriale ligure. I Cavalieri del Lavoro e le aziende da loro rappresentate potranno infatti incontrare le persone vincitrici e altri studenti particolarmente qualificati presenti nelle graduatorie finali, offrendo occasioni di orientamento, conoscenza reciproca e networking.
«Come Gruppo Ligure della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro siamo orgogliosi di avere sostenuto l'Università di Genova in un'iniziativa che, al di là delle borse di studio riconosciute a 10 studentesse e studenti particolarmente meritevoli, punta a creare un ponte tra il mondo accademico e quello dell'impresa, favorendo le condizioni per un rapido e proficuo ingresso di questi giovani nelle aziende del territorio – spiega il presidente del Gruppo Ligure della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Francesco Passadore –. La nostra è quindi una testimonianza tangibile di vicinanza alle nuove generazioni, a cui vogliamo dare l'opportunità concreta di costruire la propria vita professionale a Genova e in Liguria».
«Ringrazio il presidente Salerno, il presidente Passadore e tutta la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, che rappresenta il lavoro nella sua più alta espressione, con cui abbiamo definito e realizzato rapidamente questa iniziativa rivolta alle nostre studentesse e ai nostri studenti prossimi alla laurea – commenta il rettore dell'Università di Genova Federico Delfino –. Non solo il mondo del lavoro, ma tutta la società ha bisogno di giovani che si impegnino: è questo il messaggio che vorrei lanciare oggi alle nuove generazioni, di cui è nostro dovere individuare e valorizzare il talento, per metterlo al servizio della comunità».
«Un momento importante non solo per le ragazze e i ragazzi premiati, ma per tutta la città. Questo riconoscimento, reso possibile dalla generosità della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, in sinergia con l'Università di Genova, che ringrazio a nome dell'Amministrazione, ci dice che nella nostra città i talenti non mancano, ma vanno accompagnati nel loro percorso di crescita formativa e umana verso il mondo del lavoro, aiutandoli ad acquisire tutte le competenze necessarie a diventare protagonisti della Genova del futuro», dichiara l'assessore al Lavoro del Comune di Genova Emilio Robotti, e aggiunge: «le giovani e i giovani saranno protagonisti della Genova dei prossimi anni: per questo l'Amministrazione continuerà a collaborare attivamente con tutti gli attori del mondo della scuola, dell'impresa, dell'Università e della ricerca per contribuire alla promozione di progetti e percorsi formativi e professionali funzionali alle esigenze del mercato di oggi e di domani».