Genova ospita la seconda edizione della Passeggiata Lilla, iniziativa gratuita dedicata alla sensibilizzazione sulla salute mentale, sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e sulla prevenzione del suicidio: sabato 12 settembre a partire dalle 9.15
Un anno dopo la scoperta di nuove regioni del genoma legate al rischio di melanoma, un team di ricercatori internazionali guidato dalla prof.ssa Paola Ghiorzo dell'Università di Genova identifica un nuovo gene di suscettibilità al melanoma.
I ricercatori del Gaslini e dell’Università di Genova contribuiscono a un maxi studio internazionale pubblicato su ‘’Nature’’, realizzato da 3500 ricercatori di 25 Paesi, che ha coinvolto 50 mila pazienti e 2 milioni di controlli sani. Lo studio ha identificato 13 regioni del genoma che portano alla forma grave di COVID-19; confermati fumo e obesità tra i fattori di rischio.
Un Master che consente la formazione del fisioterapista specializzato nella riabilitazione domiciliare e a distanza, attraverso la conoscenza e lo sviluppo di competenze specifiche per il supporto e la terapia di persone con disabilità acute o croniche.
Una ricerca coordinata da Roberta Castriconi, docente UniGe di istologia, potrebbe consentire di identificare velocemente i pazienti con neuroblastoma GD2 negativo che potrebbero trarre beneficio da una immunoterapia innovativa che ha come bersaglio la molecola B7-H3.
La trasmissione del COVID-19 negli ambienti chiusi: una ricerca fatta sui mezzi pubblici AMT dai ricercatori dell'Università di Genova.
Un gruppo di lavoro multidisciplinare dell'Università di Genova ha studiato la sicurezza nell’uso del trasporto pubblico, mettendo a punto e validando sperimentalmente un modello su configurazioni reali di autobus da trasporto in differenti condizioni operative.
I risultati dello studio sono:
Università di Genova e L.N. Gumilyov Eurasian National University alla ricerca dei marcatori per la diagnosi precoce del tumore al polmone causato dal Radon.
Pubblicata su Immunity (CellPress) la ricerca del prof. Davide Bedognetti, Università di Genova, che con un team di scienziati ha scoperto che l'immunità anticancro preesistente dipende fortemente dal background genetico dei pazienti.
Una lectio magistrale sulla visione e la percezione, e sulle scoperte che permetteranno di sapere di più del nostro cervello e di portare approcci innovativi in campo medico.
A distanza di diversi mesi dall'inizio degli studi sulla trasmisione del COVID-19, abbiamo una certezza: non esistono evidenze che dimostrino che il distanziamento di 1 metro sia sufficiente.
La figura del manager sanitario nasce per l'esigenza di coniugare la garanzia di adeguate prestazioni sanitarie, con un’ottimale gestione delle risorse e la sicurezza degli operatori, con scelte organizzative efficaci.
Pubblicato dai ricercatori dell'Università di Genova un nuovo studio sulla diagnosi delle neuropatie: "Il dosaggio di sfingomielina nel liquor: un nuovo biomarker di demielinizzazione nella diagnosi e gestione dei pazienti affetti da CIDP e GBS"
Il flavonoide Naringenina è un potente inibitore del meccanismo di infezione virale mediato da SARS-CoV-2 in vitro: è una scoperta dei ricercatori dell'Università di Genova e dell'Università La Sapienza di Roma.
ntinuità delle cure oncologiche durante la pandemia: una sfida. Come sono cambiate le abitudini oncologiche durante la pandemia? I farmaci immunoterapici hanno interferenze con l'infezione da SARS covid19?
Una collaborazione internazionale coordinata dal prof. Matteo Lambertini del Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche (DiMI) dell’Università di Genova e della Clinica di Oncologia Medica dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino è stata recentemente pubblicata sul Journal of Clinical Oncology offrendo nuove speranze per le giovani donne con carcinoma mammario ereditario portatrici di mutazione ai geni BRCA e desiderose di completare i propri piani familiari al termine delle cure oncologiche.
Nell'ultimo numero della rivista internazionale di riferimento Plastic and Reconstructive Surgery GO sono stati pubblicati i risultati di un nostro recente studio clinico in merito ad una nuova terapia chirurgica mini-invasiva delle emicranie e cefalee muscolo-tensive, con il 94% di risultati positivi.
I risultati della ricerca condotta da IIT e Università di Genova aprono importanti prospettive per il trattamento di malattie come Alzheimer, corea di Huntington, ma anche epilessia, traumi cerebrali e ictus.